Sequestrati in carcere due microcellulari e una macchinetta per i tatuaggi
Dalle associazioni sindacali arrivano i complimenti agli agenti della polizia penitenziaria
Lettura meno di un minuto.Biella
Due microtelefoni cellulari e una macchinetta per tatuaggi rinvenuti in carcere. È il frutto di un’operazione condotta dalla polizia penitenziaria. A congratularsi con gli agenti sono anche le segreterie sindacali di Sappe, Osapp, Uil Fp pp, Uspp e Fns Cisl.
Il materiale è stato ritrovato e sequestrato nel corso di una mirata attività di controllo e perquisizione ordinaria in una sezione detentiva del padiglione Mucrone.
«Il risultato conferma ancora una volta l’elevata professionalità, l’attenzione e il senso del dovere della polizia penitenziaria, chiamata quotidianamente a garantire sicurezza e legalità in un contesto particolarmente complesso», hanno sottolineato i sindacati.
La presenza di telefoni cellulari all’interno del carcere costituisce una seria criticità per la sicurezza, mentre le apparecchiature per tatuaggi possono rappresentare un rischio per la salute della popolazione detenuta, anche sotto il profilo delle infezioni.
«Tutto ciò assume un valore ancora maggiore alla luce delle croniche difficoltà operative che interessano l’istituto di Biella, tra sovraffollamento, carichi di lavoro e carenze di organico e risorse. Alle donne e agli uomini della polizia penitenziaria che hanno preso parte all’operazione va il nostro più sentito ringraziamento e apprezzamento» continuano i sindacati,che concludono: «Da parte nostra continueremo a sostenere il lavoro della polizia penitenziaria e a sollecitare l’amministrazione e le istituzioni affinché siano garantiti organici adeguati, strumenti operativi e tutte le necessarie tutele per assicurare la massima sicurezza all’interno degli istituti penitenziari».
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