Stato di emergenza per l’incendio sul Monte Barone. Le fiamme raggiungono il rifugio
Vigili del fuoco e Aib hanno predisposto un piano dettagliato per contenere l’espansione del rogo
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Coggiola
Una cinquantina tra vigili del fuoco e volontari dell’Aib sono impegnati in queste ore al Monte Barone per spegnere l’incendio divampato lunedì scorso.
Le fiamme puntano oramai a valle, verso Coggiola, Postua e il torrente Sessera. Il piano predisposto da vigili del fuoco e Aib prevede di organizzare dei presidi nei punti strategici in modo da tagliare fuori il fronte del fuoco: operazione già riuscita domenica al Santuario del Cavallero, ma resa complicata dal fatto che continuano a sorgere nuovi focolai, che sfruttano il vento e il terreno arido.
Il rifugio del Monte Barone, intanto, è oramai raggiunto dalle fiamme, come hanno postato in una foto i gestori della struttura, evacuati negli scorsi giorni. E un altro rifugio, La Ciota, ha subito ingenti danni.
Intanto, la giunta regionale del Piemonte ha approvato la delibera che estende all’intero territorio piemontese lo stato di emergenza per gli incendi boschivi dichiarato lo scorso 3 agosto scorso quando erano coinvolte solo i territori delle province di Torino, Vercelli e Verbano Cusio Ossola.
Il provvedimento si è reso necessario alla luce dell’evoluzione del fenomeno che, a partire dal mese di giugno, ha interessato progressivamente tutte le province piemontesi, richiedendo un impegno diffuso e continuativo del sistema regionale di Protezione civile, del corpo volontari Aib Piemonte, dei vigili del fuoco e delle altre componenti operative impegnate nelle attività di spegnimento, assistenza alla popolazione e messa in sicurezza del territorio.
La delibera aggiorna quindi il perimetro territoriale della dichiarazione di emergenza già in vigore, adeguandolo all’estensione effettiva del fenomeno e consentendo di ricomprendere all’interno del medesimo quadro emergenziale tutti gli incendi boschivi riconducibili alle eccezionali condizioni meteoclimatiche che stanno interessando il Piemonte.
«Con questa decisione garantiamo che tutti i territori piemontesi colpiti dagli incendi possano essere trattati all’interno dello stesso quadro emergenziale e con le stesse opportunità di intervento e sostegno» dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi. «Fin dall’inizio abbiamo seguito l’evoluzione della situazione giorno dopo giorno, lavorando al fianco dei sindaci, dei volontari Aib, dei vigili del fuoco e di tutte le strutture impegnate sul territorio. Oggi compiamo un ulteriore passo per assicurare che nessuna comunità venga esclusa dagli strumenti previsti per la gestione dell’emergenza».
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