Truffa a un’anziana: arrestato un 42enne dai carabinieri

Avrebbe tentato anche di scappare dai militari, ma è stato poi fermato

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Valdilana

Il 31 ottobre, a Valdilana, i carabinieri della stazione di Coggiola, con il supporto dei colleghi di Crevacuore, hanno tratto in arresto in flagranza di reato 42enne di origini catanesi ritenuto responsabile del reato di rapina aggravata e fuga pericolosa a bordo di auto.

I fatti si sono verificati nel primo pomeriggio, quando una donna anziana è stata contattata al telefono fisso da un ignoto interlocutore, qualificatosi falsamente come maresciallo dei carabinieri di Valdilana.

Per indurre in errore l’anziano, il truffatore ha prospettato un finto evento relativo a una rapina, per la quale sarebbe stata impiegata l’auto della vittima. Con tale espediente, il telefonista ha preannunciato l’arrivo di un presunto collega, incaricato di ispezionare il denaro e i monili custoditi in casa per escludere eventuali coinvolgimenti.

Poco dopo, il soggetto, qualificatosi come collega del maresciallo di Valdilana, si è effettivamente presentato nella casa dell’anziana facendosi mostrare dalla stessa i preziosi che aveva approntato a seguito della precedente telefonata. Approfittando di un attimo di distrazione della vittima, il malfattore si impossessava dei gioielli.

Dopo essersi dato a repentina fuga in auto, si imbatteva in un posto di controllo in cui era impegnata una pattuglia di carabinieri a Pray. Il fuggitivo, avvedutosi della presenza dei carabinieri effettuava una manovra pericolosa davanti agli stessi e proseguiva la sua corsa, cercando di eludere l’inseguimento mediante manovre azzardate.

Prima di essere raggiunto gettava dal finestrino un involucro contenente i preziosi precedentemente asportati, che venivano recuperati dai militari operanti.

Dopo essersi fermato, a seguito degli accertamenti di legge, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto per l’ipotesi di rapina impropria e, sentito il pubblico ministero della Procura di Biella, è stato portato in carcere in attesa della convalida. I preziosi sono stati restituiti alla anziana donna.

Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato, da ritenere innocente sino a condanna definitiva, potrà portare elementi a propria difesa nelle successive fasi processuali.

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