Truffano due anziani e portano via 15mila euro. Ma la polizia li blocca subito

Una coppia di ultraottentenni vittima del raggiro del “finto carabiniere”

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Biella

Con l’arresto della giornata di ieri, dal mese di gennaio 2026, è del 61,11% la percentuale di casi di furto e truffa risolti dalla polizia di Stato, con 11 episodi su 18 rapidamente definiti. In tutti i casi, i colpevoli sono stati assicurati alla giustizia.

L’ultimo episodio si è verificato nel pomeriggio del 27 agosto, quando una coppia di coniugi ultra ottantenni, residenti poco lontano dal centro cittadino, è stata vittima di un furto con la tecnica del “falso appartenente alle forze dell’ordine”.

Nel corso della giornata, attraverso il numero unico di emergenza 112, sono giunte alla sala operativa della Questura diverse segnalazioni per tentativi di truffa con la tecnica citata.

Pertanto, sono stati intensificati i controlli da parte delle Volanti e degli equipaggi della squadra mobile, che si sono dislocati nell’area cittadina dalla quale erano giunte le segnalazioni.

Poco dopo gli equipaggi hanno intercettato un’auto con andatura sospetta: procedeva a bassa velocità, effettuando numerose inversioni di marcia in prossimità di diverse abitazioni.

Poco dopo il mezzo si è fermato in una strada stretta, caratterizzata dalla presenza di sole abitazioni. Dalla vettura è sceso un uomo che ha fatto accesso all’interno di una delle case, mentre il complice è rimasto a bordo del veicolo, in attesa e pronto a ripartire.

Dopo circa 30 minuti il soggetto è uscito dall’abitazione ed è risalito rapidamente a bordo della vettura guidata dal complice. Immediatamente, i due sono stati bloccati dagli equipaggi della polizia di Stato che erano rimasti in osservazione, appostati con discrezione poco distante.

I malviventi, alla vista degli agenti, si sono mostrati particolarmente nervosi: all’esito della perquisizione personale e veicolare sono stati rinvenuti, nella tasca porta oggetti dei sedili posteriori, un cofanetto in legno contenente diversi monili d’oro.

A questo punto gli agenti hanno suonato al citofono dell’abitazione, apprendendo che i due inquilini - una coppia di coniugi anziani - erano appena stati vittime di un furto perpetrato con la tecnica del “finto carabiniere”.

In particolare le vittime hanno riferito di essere stati contattati telefonicamente da un soggetto, qualificatosi come tenente dell’Arma dei carabinieri che, con il pretesto di presunti accertamenti giudiziari, li ha convinti a preparare gioielli da sottoporre a un fantomatico controllo, che di lì a poco sarebbe stato effettuato da un altro presunto appartenente all’Arma.

In effetti, poco dopo, un secondo soggetto si è presentato nell’abitazione degli anziani e, mentre l’interlocutore li distraeva al telefono, il complice si è impossessato dei monili e del denaro, dandosi alla fuga, ma venendo intercettato subito dopo dagli equipaggi della polizia.

La coppia di anziani, immediatamente assistita e supportata, anche emotivamente, dagli operatori di polizia, è stata accompagnata negli uffici della questura per formalizzare la denuncia.

Qui i due hanno riconosciuto tutti i monili d’oro rinvenuti dalla polizia a bordo dell’auto condotta dai due malviventi: sei orologi, un bracciale, quattro catenine e due paia di orecchini, per un valore complessivo superiore a 15mila euro. I beni sono stati immediatamente restituiti ai legittimi proprietari, con grande sollievo degli stessi.

I due malviventi, già noti alle forze dell’ordine, sono quindi stati tratti in arresto per furto in abitazione e condotti nel carcere di Biella, in attesa dell’udienza di convalida, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Come per altri casi analoghi, determinanti, anche in questo caso, sono state le numerose segnalazioni giunte al 112, che hanno permesso di individuare e circoscrivere l’area interessata dai tentativi di truffa e individuare più rapidamente la vettura sospetta a bordo della quale viaggiavano i malviventi, assicurando alla giustizia i responsabili del reato.

La polizia di Stato rinnova l’invito, in particolare alle persone anziane e ai loro familiari, a diffidare di richieste di denaro o gioielli formulate telefonicamente da sedicenti appartenenti alle forze dell’ordine o ad altri enti pubblici. In caso di dubbio è fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare senza indugio il 112.

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