Turista inglese perde il telefono e lo recupera grazie a un cittadino di Gaglianico

Decisivo anche il supporto dei carabinieri. La donna lo aveva smarrito nel “Cammino di Oropa”

Una storia a lieto fine che unisce il senso civico di un cittadino biellese alla prontezza dei carabinieri di Biella, permettendo a una turista straniera di recuperare non solo un prezioso dispositivo tecnologico, ma soprattutto i ricordi di un viaggio speciale.

I fatti hanno inizio lungo uno dei sentieri che conducono al Santuario di Oropa. Un uomo di Gaglianico, classe 1965, durante un’escursione ha notato un iPhone di ultimissima generazione smarrito lungo il percorso.

Senza alcuna esitazione, l’uomo ha raccolto il telefono e si è presentato alla stazione dei carabinieri di Biella per consegnarlo ai militari.

Il dispositivo, protetto da un codice pin, risultava inizialmente inaccessibile. Tuttavia, l’esperienza di un brigadiere in servizio ha permesso di superare l’ostacolo. Il militare, consapevole delle funzioni di sicurezza dei moderni smartphone, ha utilizzato la funzione di chiamata d’emergenza accessibile anche a schermo bloccato.

Tra i contatti di emergenza impostati dalla proprietaria, è apparso un numero con prefisso internazionale britannico (+44). Al tentativo di chiamata ha risposto una segreteria telefonica automatica in lingua inglese.

I carabinieri hanno deciso di lasciare un messaggio vocale in inglese, spiegando che il telefono era stato ritrovato e si trovava al sicuro in caserma a Biella.

Dopo poche ore, la svolta: alla caserma di via Rosselli è giunta la telefonata della madre della proprietaria. La donna ha spiegato che lei e la figlia (una cittadina inglese 29enne) si trovavano nel Biellese per percorrere il “Cammino di Oropa”.

Nel pomeriggio, la proprietaria si è presentata emozionata negli uffici della stazione. La donna ha espresso profonda gratitudine sia per il cittadino di Gaglianico per l’onestà dimostrata, sia per i carabinieri per l’ingegno e la cortesia.

La sua preoccupazione più grande, ha spiegato, non era il valore materiale del telefono, quanto la perdita delle numerose fotografie e dei dati del viaggio non ancora salvati in “cloud”.

Il cellulare è tornato nelle mani della legittima proprietaria, permettendo alle due turiste di proseguire il loro cammino con un ricordo ancora più bello dell’ospitalità e dell’efficienza italiana.

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