Vandalizzata la sede di Biella di Futuro Nazionale

La denuncia di Guido Dellarovere ed Emanuele Pozzolo in una nota stampa

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Biella

È stata vandalizzata la sede di Futuro Nazionale a Biella. E i responsabili, secondo quanto riferito proprio dai vertici del partito, sarebbero già stati identificati dalle forze dell’ordine. Si tratta dell’ennesimo episodio di ostilità e intimidazione contro Futuro Nazionale in Italia.

«Il clima d’odio sta raggiungendo livelli del tutto intollerabili, alimentato anche da partiti della sinistra istituzionale e, in parte, da settori del centrodestra. Vetrine insozzate e slogan d’odio sono il frutto di una cultura intollerante che non ci appartiene e che combatteremo a schiena dritta», dichiara l’onorevole Emanuele Pozzolo, che aggiunge: «Non ci fanno paura. Pensano di intimidirci con il vandalismo, ma si sbagliano di grosso. Chi non ha argomenti ricorre agli atti vandalici. Noi rispondiamo con le idee, con la fermezza e con la determinazione di chi non ha alcuna intenzione di arretrare. Non faremo un passo indietro».

Sulla vicenda interviene anche Guido Dellarovere, coordinatore provinciale di Futuro Nazionale a Biella: «Esprimo tutto il mio sdegno per questo gesto inaccettabile. Chi pensa di intimidirci ha sbagliato indirizzo: questo episodio ci rafforza nelle nostre convinzioni. Continueremo a combattere la nostra battaglia politica, a differenza di altri, con gli strumenti del rispetto degli altri e della fermezza delle nostre idee. La nostra risposta sarà quella di essere ancora più presenti sul territorio, tra i cittadini, senza lasciarci condizionare da chi vorrebbe sostituire il confronto democratico con l’intimidazione».

Aggiungono Pozzolo e Dellarovere: «Ci auguriamo che la magistratura assuma tutti i provvedimenti necessari nei confronti dei responsabili, affinché a questo gesto seguano conseguenze concrete nel rispetto della legge. La libertà politica e il rispetto delle sedi altrui non possono essere messi in discussione da chi sceglie la strada del vandalismo».

«La nostra sede resterà un punto di riferimento per il territorio. A chi vorrebbe fermarci rispondiamo chiaramente: non ci pieghiamo, non ci facciamo intimidire e non rinunciamo alla nostra battaglia politica», conclude Pozzolo.

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