C’è il Politecnico di Torino per ripensare il Museo del Territorio
Sara Gentile, vicesindaco e assessore alla Cultura: «Nuove soluzioni per museo più dinamico e attrattivo»
Lettura 1 min.Biella
Ripensare gli spazi per rinnovare l’offerta culturale. La sinergia tra il Museo del Territorio Biellese e il comune di Biella, rappresentato dall’assessorato alla Cultura, è un importate passo verso il ripensamento degli spazi della struttura. Restituire alla città un museo rinnovato, più attrattivo, accessibile e capace di valorizzare al meglio il proprio patrimonio storico e artistico sono gli obiettivi.
Dalla nota ufficiale diramata questo è quanto prevede l’accordo: «Il Comune ha affidato al Politecnico di Torino, per un importo complessivo di circa 24.000 euro, la redazione di scenari progettuali finalizzati alla riconfigurazione degli allestimenti. L’incarico prevede la predisposizione di un dossier progettuale che, a partire dall’analisi dello stato attuale, individui possibili soluzioni per il rinnovamento delle sale espositive e la valorizzazione delle collezioni. Questo affidamento si inserisce nel più ampio programma di recupero strutturale del complesso monumentale di San Sebastiano, sede del Museo: alla riqualificazione architettonica si affianca così una nuova e articolata riflessione museografica.
Le parole del vicesindaco Gentile
Sara Gentile, vicesindaco e assessore alla Cultura, spiega: «La temporanea chiusura al pubblico, pur rappresentando oggi una criticità, ci offre l’opportunità di ripensare profondamente il futuro del museo. A lavori ultimati non vogliamo limitarci a riaprirne le porte, ma piuttosto segnare l’inizio di una nuova fase nella storia della più importante istituzione museale civica del Biellese. L’ambizione è quella di dare forma a un museo contemporaneo, senza però tradire il percorso che lo ha generato: una storia che ha preso avvio con l’idea di “patrio museo” di Quintino Sella, ha attraversato l’esperienza del Museo Civico, inaugurato nel 1952 da Einaudi in via Pietro Micca, ed è giunta fino all’attuale Museo del Territorio come strumento privilegiato di lettura antropologica della cultura. La collaborazione con il Politecnico di Torino, di pari passo con il confronto con gli enti di tutela e valorizzazione, ci consentirà di esplorare nuove soluzioni museografiche per immaginare un museo più dinamico e attrattivo. In questa prospettiva si inserisce anche la possibilità di ampliare l’offerta culturale ed espositiva attraverso gli spazi della vicina Palazzina Piacenza: l’obiettivo è quello di costruire un polo culturale articolato nel quale storia e arte del territorio possano dialogare con i linguaggi della contemporaneità».
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