Davide Rebuffa racconta la sua “musica dipinta”

L’artista biellese terrà un concerto-conferenza il 3 aprile a Torino.

Proporrà una serie di ritratti di strumenti musicali, così li definisce, Davide Rebuffa, raffinato musicista biellese che da quarant’anni è impegnato in un’intensa opera di ricerca e divulgazione sul liuto, le chitarre e i mandolini storici d’Europa, Asia e Nord Africa.

Il 3 aprile sarà a Torino, alla Galleria Sabauda (alle 17) per la conferenza - concerto intitolata “La musica dipinta: ritratti di strumenti musicali”: un approfondimento sugli strumenti a corde pizzicate nel “concerti” di Antiveduto Gramatica.

Con il suo studio Rebuffa ha tentato di fare luce sull’identificazione dello strumento a corde rappresentato nell’atto di essere suonato in un dipinto d Antiveduto Gramatica conservato nella Galleria Sabauda torinese.

«A causa dell’insormontabile difficoltà per un singolo studioso di possedere molteplici competenze in storia dell’arte e iconografia musicale, è frequente incontrare nei testi storici errori terminologici o di identificazione di uno strumento. Perciò desidero condividere le mie osservazioni e deduzioni, formulate sulla base dell’esame di fonti primarie e delle più recenti ricerche organologiche. Considerando l’assoluta unicità dello strumento rappresentato nel dipinto, credo di contribuire alla conoscenza di uno strumento di cui anche molti liutisti e musicologi probabilmente ignorano l’esistenza».

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