La Biella Chamber Orchestra debutta con Note per il Fai

Presentati i primi quattro concerti della rassegna diretta da Simone Delbene nei luoghi del Fondo

Emozionare con la musica che eleva gli animi è il proposito della nuova rassegna “Note per il Fai”, dedicata al Fondo per l’Ambiente Italiano, che con questa nascente iniziativa intende coinvolgere i giovani e le famiglie in occasioni culturali che valorizzino i beni biellesi.

La presentazione della prima parte di questa rassegna musicale è avvenuta ieri a Cittadellarte con Simone Delbene, il direttore artistico, Enzo Leone, che ha dato un contributo alla realizzazione dell’iniziativa, e Davide Furfaro, il referente della delegazione biellese del Fondo.

L’apertura della stagione concertistica, prevista per domenica 21 gennaio, coincide con il debutto di una nuova formazione musicale, la Biella Chamber Orchestra, diretta da Delbene, che racconta come sia nata: «È stato quasi per caso, parlando con Ennio Nicotra, direttore d’orchestra, ed Enzo Leone, con cui ho lavorato per questa nuova formazione di musicisti biellesi». La Biella Chamber Orchestra è oggi formata da 13 membri e accompagnerà i giovani talenti che si esibiranno nei quattro appuntamenti di “Note per il Fai”.

I CONCERTI

Il primo appuntamento è in programma domenica 21 gennaio alle 16.30 nel teatro di Gaglianico. Insieme alla Biella Chamber Orchestra si esibirà Nadia Ferranti al flauto traverso. «È una giovane musicista diplomata al Conservatorio di Milano, che poi ha studiato a Helsinki» spiega Simone Delbene. «Proporremo un concerto degli auguri con la musica barocca e tardo barocca di Vivaldi e il concerto di Natale di Corelli».

Il secondo concerto è previsto per la domenica che precede la festa di carnevale, con un’interessante sperimentazione ideata da Delbene: «Ho chiesto a quattro allievi del Cantelli di Novara di formare un quartetto utilizzando uno strumento che di solito non è quello tipico di queste formazioni, ovvero il saxofono. Interpreteranno musiche novecentesche di Gershwin e Piazzolla: in questo concerto interagiscono colori e stili musicali diversi, come se fosse un gioco».

Il terzo appuntamento è fissato per il 3 marzo: abbraccerà il filone dell’epoca romantica per arrivare alle musiche di metà ‘900 passando per l’ottocentesca Sinfonia n. 10 di Mendelssohn.

«L’ultimo concerto si terrà invece di venerdì, come preludio alle Giornate di Primavera del Fai, in programma il 23 e 24 marzo» spiega Delbene. «In questo caso torneremo alla musica barocca, però del periodo del primo classicismo, con Haydn».

La maggior parte dei concerti è prevista nel teatro di Gaglianico e nella sala della musica alla Fondazione Pistoletto. «L’idea è di far conoscere i luoghi più significativi del territorio, perciò nella seconda parte della rassegna, da aprile a fine agosto, diversi appuntamenti si terranno a Villa Flecchia, a Magnano, uno dei beni del Fai» spiega Davide Furfaro.

Obiettivo della rassegna, come detto, è anche quello di far conoscere i luoghi più belli curati dal Fondo. «Per questo vorremmo essere itineranti: è un’occasione per far apprezzare al pubblico la musica e la cultura dei luoghi che tuteliamo».

INFORMAZIONI UTILI

I concerti sono gratuiti per chi ha meno di 18 anni. Per gli altri è prevista un’offerta minima che servirà a sostenere le attività del Fai. «La possibilità di garantire l’ingresso gratuito ai giovani» dice Furfaro «deriva dal contributo che ci ha concesso la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella».

È possibile sottoscrivere un abbonamento ai quattro concerti. Per maggiori informazioni scrivere a [email protected].

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