La creatività diventa meraviglia che accarezza gli occhi: 10 anni di mostre
Annalisa Ramazio, alla guida dell’associazione che organizza l’evento: «Il focus è sui giovani maestri artigiani e sull’innovazione tecnologica»
Lettura 3 min.Biella
Lo storico dell’arte Alois Riegl nel 1901 pubblicò per la prima volta il volume “Industria artistica tardoromana” all’interno del quale abbatte e annulla le distinzioni create, sin dai secoli precedenti, tra “arti maggiori” (pittura, scultura e architettura) e le arti cosiddette “minori”, come l’artigianato artistico. Nel borgo storico del Piazzo, nelle sedi di Palazzo Ferrero, Palazzo La Marmora e Palazzo Gromo Losa, arte e artigianato convivono grazie all’associazione Fatti ad Arte, che organizza l’omonima manifestazione, giunta quest’anno alla decima edizione. Per tre giorni questi spazi torneranno a essere il cuore pulsante dell’artigianato d’eccellenza, trasformandosi in laboratori vivi dove una selezione unica di maestri provenienti da tutta Italia mostrerà al pubblico l’inestimabile valore del patrimonio artistico e manifatturiero nazionale. I visitatori potranno vivere un’esperienza immersiva ammirando gli artigiani all’opera in molteplici settori: ceramica, vetro, tessile, ferro battuto, oreficeria, mosaico e arredo. Non mancheranno approfondimenti su lavorazioni rare ed esclusive, quali l’antica tecnica del marmo d’arte in scagliola, la lavorazione della filigrana, le stampe naturali, il restauro e la creazione di profumi sartoriali. In un’intervista esclusiva rilasciata al nostro giornale, Annalisa Ramazio, presidente dell’associazione, racconta la storia e le novità proposte quest’anno.
Come è nata l’Associazione?
“Fatti ad Arte” è un’orchestra composta da numerosi maestri, ognuno abile in una particolare disciplina. L’Associazione è nata qui, a Biella Città Creativa UNESCO e si snoda nel punto più magico della città, tra ville e palazzi d’epoca immersi nel verde e nella bellezza. Non a caso il titolo completo dell’Associazione è: “Fatti ad Arte. I Palazzi storici ospitano i grandi Maestri Artigiani”. L’intento che muove la manifestazione è quello di promuovere l’Alto Artigianato, espressione di quel patrimonio di bellezza e autenticità che partito dalle botteghe rinascimentali, racchiude ancora oggi arte, cultura e tradizione.
Quali eventi riserverà l’edizione corrente?
Quest’anno celebriamo i dieci anni di attività e per festeggiare il traguardo nel migliore dei modi, abbiamo pensato di incentrare l’attenzione su alcuni aspetti per noi essenziali. In primis la vicinanza dei giovani talenti. “Fatti ad Arte” vuole essere il ponte che si crea tra la scuola e il lavoro e poi altra tematica fondamentale è l’importanza delle nuove tecnologie applicate all’artigianato. Per avvicinare i più giovani alla manualità d’eccellenza, la manifestazione promuoverà momenti di confronto e dialogo con le scuole del territorio, affiancati da spazi espositivi interamente dedicati agli studenti e ai talenti emergenti. Tra questi spicca la partecipazione di due allievi del GEM (Gioielleria Educazione Moda), istituto di alta formazione nei settori dell’oreficeria, della gemmologia e del concept retail del gioiello. A connettere tradizione e futuro sarà inoltre il dibattito sul cosiddetto “fatto a mano digitale”: un’occasione per riflettere sull’integrazione di nuove tecnologie, come la stampa 3D, intese non come una minaccia per il saper fare manuale, ma come preziosi strumenti capaci di arricchire la tradizione attraverso un dialogo virtuoso tra tecniche antiche, innovazione e nuova sensibilità progettuale.
Grande spazio è assegnato alle mostre. Quali sono gli aspetti più significativi?
Le due esposizioni allestite a Palazzo Gromo Losa, sono state curate da Fabrizio Lava e inaugurate lo scorso 22 agosto. Entrambe affrontano la complessa relazione tra uomo, tempo e ambiente, invitando a riflettere sul recupero degli scarti e sui ritmi della materia. Protagonista del primo percorso è l’artista italo-iraniana Elham M. Aghili, figura di spicco della fiber art internazionale. La sua installazione monumentale, dal titolo provocatorio “Tutto rose e fiori”, realizzata intrecciando filati di recupero, scarti industriali e strutture in ferro, trasforma lo spazio espositivo in un organismo vivente e palpitante. Il secondo percorso, “Germoglio”, menzionato poc’anzi, a cura di Nurye Donatoni, celebra l’incontro tra due maestri dell’ebanisteria: Luciano Tousco, artista valdostano insignito del titolo di Maestro d’Arte e Mestiere (MAM), e Omar Barbero, ebanista contemporaneo torinese.
Quali saranno le prossime novità?
La rassegna si arricchisce di un percorso sensoriale e culturale straordinario, capace di unire la maestria dell’alto artigianato alla secolare tradizione vitivinicola del nostro territorio. Attraverso “I vini delle dimore storiche del Biellese”, la manifestazione celebra l’arte della terra e della vigna in cornici architettoniche dal fascino senza tempo. L’inserimento della rassegna nel circuito “Fatti ad Arte” vuole sottolineare come l’eccellenza del fare, sia essa espressa da un manufatto artigianale o da un grande vino, nasca sempre dalla medesima radice: il tempo, la dedizione, la profonda conoscenza della materia e il rispetto della propria storia.
Gli orari: da oggi tre giorni per visitare le esposizioni
“Fatti ad arte“ si svolge nelle dimore storiche del piazzo: a Palazzo Ferrero, in corso del Piazzo 25, a Palazzo Lamarmora, in corso del Piazzo 19, e negli spazi di Palazzo Gromo Losa, in corso del Piazzo 24. Gli orari di apertura dell’esposizioni dell’alto artigianato sono oggi dalle 18 alle 21, domani dalle 10 alle 21 e domenica dalle 10 alle 20. Il costo del biglietto d’ingresso è di 7 euro. È possibile visitare anche le mostre che sono state inaugurate negli spazi di Palazzo Gromo Losa nel mese di agosto: si tratta in particolare di “tutto rose e fiori” di Elham M. Aghili a cui si affianca la collezione “Toranj”, e del percorso “Germoglio”, a cura di Nurye Donatoni, che celebra l’incrocio tra due maestri dell’ebanisteria, Luciano Touco e Omar Barbero. Le installazioni sono visibili negli stessi orari dell’evento. Il costo del biglietto d’ingresso è incluso in quello che dà diritto all’ingresso alla manifestazione principale.
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