Torna Fuoriluogo: oltre 80 appuntamenti e più di 70 ospiti per il festival che trasforma Biella nella città delle idee

Dall’11 al 13 settembre la dodicesima edizione del Festival Letterario della Città di Biella. Tra gli ospiti Carlo Cottarelli, Paolo Giordano, Vittorio Emanuele Parsi, Luca Mercalli, Christian Greco e Pietro Grasso. Il programma si allarga al territorio con gli eventi “Aspettando Fuoriluogo” e gli appuntamenti OFF

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Biella si prepara a vivere tre giorni all’insegna della cultura, del confronto e delle grandi storie. Dall’11 al 13 settembre torna Fuoriluogo, il Festival Letterario della Città di Biella, che raggiunge la dodicesima edizione confermandosi uno degli appuntamenti culturali più importanti del Piemonte e non solo. Un festival che, anno dopo anno, ha ampliato i propri orizzonti fino a diventare un grande laboratorio di idee capace di mettere in dialogo letteratura, giornalismo, economia, geopolitica, scienza, arte, musica e teatro.

L’edizione 2026 prenderà il via già nei giorni precedenti con gli appuntamenti di “Aspettando fuoriluogo”, che porteranno il festival a Cossato, Occhieppo Superiore e Camburzano, prima della tre giorni centrale nel capoluogo. Il calendario proseguirà poi con gli eventi OFF, distribuiti nelle settimane successive, confermando la vocazione di una manifestazione diffusa che coinvolge l’intero territorio biellese.

Oltre 80 appuntamenti

I numeri raccontano la crescita del festival: oltre 80 eventi, più di 70 ospiti, una decina di sedi e dodici giorni complessivi di iniziative. Il programma riunisce alcune delle voci più autorevoli del panorama italiano.

Tra i protagonisti figurano Carlo Cottarelli, Vittorio Emanuele Parsi, Cristina Scocchia, Paolo Giordano, Christian Greco, Pietro Grasso, Luca Mercalli, Vittorino Andreoli, Laura Imai Messina, Antonella Lattanzi, Fabio Stassi, Wu Ming 2, Dario Voltolini, Vincenzo Latronico, insieme a numerosi scrittori, giornalisti e studiosi.

Ampio spazio sarà dedicato anche all’attualità internazionale con la maratonaesteri, che vedrà confrontarsi firme del giornalismo italiano sui grandi scenari geopolitici, dalle guerre in Ucraina e Medio Oriente ai nuovi equilibri mondiali.

Un festival che coinvolge tutta la città

Biblioteca Civica “Alfredo Frassati”, Chiostro di San Sebastiano, Circolo Sociale Biellese, Opificiodellarte, fondazioni, aziende e altri luoghi simbolo della città diventeranno per tre giorni spazi di incontro tra autori e pubblico.

Il festival arriva inoltre in un momento significativo per Biella, che nel 2025 ha ottenuto il riconoscimento di “Città che legge”. Proprio il rapporto con la Biblioteca Civica e con Biella Città Creativa Unesco rappresenta uno dei pilastri dell’edizione 2026.

Da quest’anno prende inoltre avvio una nuova collaborazione con il Premio Biella Letteratura e Industria, che dà vita alla sezione “Economia, impresa e società”, dedicata al rapporto tra cultura, sviluppo economico e responsabilità sociale.

Letteratura, teatro, musica e inclusione

Accanto agli incontri con gli autori, Fuoriluogo proporrà reading, spettacoli teatrali, concerti, mostre, laboratori e visite guidate.

Tra gli appuntamenti figurano lo spettacolo di Matthias Martelli dedicato a Dario Fo, il concerto “Canto Conte”, gli incontri musicali, le esposizioni artistiche e il ricordo dell’architetta Gae Aulenti.

Non mancheranno gli eventi dedicati ai più piccoli con Fuoriluogo Kids & Young, tra laboratori, spettacoli, escape room letterarie e attività nelle biblioteche del Sistema Bibliotecario Biellese.

Particolare attenzione sarà riservata anche all’inclusione: alcuni incontri saranno tradotti nella Lingua dei Segni Italiana (LIS), mentre il progetto The Curry Room porterà teatro e musica nella Casa circondariale di Biella, in una RSA e in spazi dedicati alle persone con fragilità cognitive.

La cultura come motore del territorio

Per gli organizzatori, Fuoriluogo è ormai molto più di un festival letterario: è una vera infrastruttura culturale capace di mettere in rete istituzioni, imprese, scuole, associazioni e fondazioni.

«Un festival - spiegano i coordinatori Eleonora Celano, Gianni Crestani e la direttrice della Biblioteca Civica Anna Bosazza - non appartiene a chi lo organizza, ma a chi lo vive e lo custodisce. È questa coralità di intenti che potrà rendere vivo Fuoriluogo per la dodicesima volta».

Anche il sindaco Marzio Olivero sottolinea il valore del confronto culturale come antidoto alle semplificazioni del presente, mentre l’assessore alla Cultura Sara Gentile evidenzia come le sinergie tra istituzioni, volontariato e imprese abbiano contribuito alla crescita del festival e al riconoscimento di Biella come “Città che legge”.

Il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Michele Colombo, conferma infine il sostegno della Fondazione alla manifestazione, definendola «un investimento strategico per il futuro del Biellese» e uno strumento capace di valorizzare il territorio anche sotto il profilo culturale.

Come di consueto, l’ingresso agli incontri sarà gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, con firmacopie al termine degli appuntamenti letterari e la possibilità di acquistare i volumi direttamente nelle sedi del festival.

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