Caldo: prorogate le misure di tutela per i lavoratori
Ordinanza regionaleAstensione dal lavoro nella fascia oraria centrale della giornata tra le 12.30 e le 16
Lettura meno di un minuto.Il caldo persistente spinge la Regione Piemonte a prolungare le tutele per chi lavora all’aperto.
Il presidente Alberto Cirio, insieme al vicepresidente con delega al Lavoro Maurizio Marrone e all’assessore alla Sanità Federico Riboldi, ha firmato la proroga fino a sabato 6 settembre dell’ordinanza che protegge le categorie più esposte alle alte temperature.
La decisione nasce dalle analisi tecniche del Settore regionale di Prevenzione e Sanità pubblica e dalle rilevazioni di Arpa Piemonte, che indicano il proseguimento dell’ondata di calore anche per la prima parte del mese.
La misura estende le disposizioni già in vigore dallo scorso 29 maggio. L’ambito di applicazione riguarda lavoratori dipendenti e autonomi di settori chiave come edilizia, agricoltura, florovivaismo, cave e logistica inclusi i rider, oltre a chiunque svolga mansioni ad alto sforzo fisico esposto al sole, laddove non sia possibile adottare contromisure tecniche o gestionali adeguate.
In sintonia con i criteri della Conferenza delle Regioni, il provvedimento impone lo stop alle attività nella fascia oraria tra le 12.30 e le 16.
La sospensione scatta nei giorni in cui la piattaforma Worklimate evidenzia un livello di rischio “alto” per l’esposizione solare e la attività fisica intensa.
Il blocco resta obbligatorio nei contesti operativi che non garantiscono soluzioni di mitigazione (come zone d’ombra o condizionamento d’aria), con l’obiettivo prioritario di prevenire disidratazione, colpi di calore e malori legati alle temperature estreme.
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