Economia & Società / Biella
Domenica 15 Febbraio 2026
Condomini e case green: scadenze vicine per adeguare gli edifici
Confedilizia. Mercoledì la prima giornata di formazione per Amministratori condominaili
Il corso di aggiornamento per amministratori di condominio, che si è svolto mercoledì nell’aula magna del Gae Aulenti, ha rappresentato l'occasione per approfondire temi di stringente attualità per il settore abitativo, destinati a cambiare abitudini e prospettive anche per le famiglie. Il tema della giornata, organizzata da Confedilizia biellese, era quello delle “case green”, con l’intervento di professionisti che hanno illustrato i contenuti della direttiva Ue che aspira alla neutralità climatica degli edifici entro il 2050, con gli obblighi intermedi. Queste norme dovranno essere recepite dallo Stato italiano e gli operatori del settore si stanno preparando ad affrontare le conseguenze di una trasformazione che si annuncia epocale.
L’evento si è aperto con il saluto del sindaco Biella Marzio Olivero.
All’incontro a cui erano presenti più di sessanta addetti ai lavori, sono intervenuti Franco Coppa, ingegnere, che ha illustrato le novità della normativa, Enrico Pesce che ha parlato della Cer Oremo; Massimo Ghirlanda, notaio, e Rodolfo Rosso, avvocato, che hanno approfondito i temi dal punto di vista della normativa civilistica; Mauro Bonello ingegnere della Fassa e Bortolo che ha parlato dei nuovi materiali, che diventeranno sempre più protagonisti nella realizzazione delle abitazioni e nelle ristrutturazioni. Dell’aspetto della normativa amministrativa ha parlato l’avvocato Franco Evoch, mentre l’architetto Tiziana Monterisi ha affrontato il tema della circolarità dei materiali spiegando i vantaggi dell’utilizzo della paglia di riso, scarto delle coltivazioni, nelle costruzioni di nuova generazione. Roberto Scenna ha invece evidenziato i vantaggi del fotovoltaico per i condomini.
E’ stata una delle prime occasioni per parlare dei temi contenuti nella direttiva Ue Case green: entro il maggio di quest’anno ’Italia dovrà recepire la direttiva e presentare il piano nazionale per la riduzione dei consumi. Entro il 2030 gli edifici residenziali dovranno essere tutti portati a una classe energetica superiore. Un aspetto importante e una sfida ugualmente complessa riguarda gli edifici pubblici che entro il 2028 dovranno essere a emissioni zero.
Uno scenario difficile da immaginare visti i tempi ristretti. Il tutto ricordando che nel 2040 arriverà lo stop definitivo all’installazione di caldaie a combustibili fossili. «E’ tempo di iniziare a parlare nelle assemblee condominiali di queste scadenze» ha evidenziato Roberto Porro di Confedilizia «gli amministratori devono lavorare per arrivare prepararsi a un cambio di prospettiva globale».
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