Cracking Art, il “Lupo di Mare” sale a bordo di Sestante 6.8
Creatività e ambiente. Premiata la partnership con Verga 1958 e Suzuki
Lettura 1 min.Paola Guabello
Fra i partecipanti al Design Innovation Award, nell’ultima edizione del “Salone Nautico” di Genova non è mancata una sorpresa che ha confermato che il successo passa anche attraverso la creatività. Ed è inoltre apparso chiaro che anche una barca può diventare il veicolo di un messaggio ambientale. Su questa filosofia “Sestante 6.8 Lupo di Mare”, il progetto firmato da Verga 1958 in collaborazione con Cracking Art, al suo debutto al salone, è stato premiato nella categoria dei natanti fino a 10 metri.
Al centro del piccolo motoscafo c’è il dialogo tra design contemporaneo e sensibilità ecologica: il movimento artistico nato nel 1993 a Biella, è da sempre conosciuto per l’utilizzo della plastica rigenerata nella realizzazione delle sue installazioni di animali colorati di grandi dimensioni che invitano a riflettere sul rapporto tra uomo e natura. Questo linguaggio è così entrato direttamente a bordo: un lupo giallo, simbolo di libertà e istinto, è diventato l’elemento distintivo di una serie limitata di cinque imbarcazioni numerate, ciascuna accompagnata da una scultura originale e da un certificato dedicato. Un’opera da vivere, dunque, e non soltanto da osservare, grazie anche al sistema ArtLock che permette di fissare e rimuovere rapidamente l’opera prima della navigazione.
La sostenibilità, però, non si ferma al linguaggio artistico. “Sestante 6.8 Lupo di Mare” adotta infatti una motorizzazione Suzuki che integra il Micro Plastic Collector, un dispositivo progettato per intercettare le microplastiche presenti sulla superficie marina. Il sistema sfrutta l’acqua di raffreddamento del motore per filtrare le particelle e restituire all’ambiente acqua più pulita. Una tecnologia che trasforma la navigazione in un’occasione concreta per contribuire alla raccolta dei residui plastici, affiancando alla sensibilizzazione culturale anche un’azione pratica e concreta.
«Il progetto è nato un anno fa con l’impresa di Lomazzo specializzata nella nautica da diporto in plastica e vetroresina, con la quale collaboriamo da tempo» spiega Kicco di Cracking Art. «Ci hanno chiesto la personalizzazione del modello disegnato da Matteo Costa. Cuscini, motore, sono stati caratterizzati con le orme del lupo e con altri dettagli derivati dalla scultura. Siamo inoltre entusiasti della adesione al progetto di Suzuki Marine con l’abbinamento al motore che filtra le microplastiche, perché tutto ciò è in sintonia con la nostra filosofia. Del resto tutti i nostri animali sono in plastica rigenerata. L’obiettivo è infatti quello di portare il tema della responsabilità verso il mare, oltre il piano della comunicazione, integrandolo negli oggetti, nelle tecnologie e nei comportamenti quotidiani. Perché la tutela dell’ambiente marino passa anche dalla capacità di ripensare il modo in cui lo viviamo».
Il progetto si completa con “La Rotta del Lupo”, un minigioco educativo dedicato al riciclo e alla corretta gestione dei materiali, che ora è online ma che a Genova era proposto attraverso un totem touch allo stand Verga 1958 durante il salone.
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