Da Biella a Monaco: una nuova sfida

Un prestigioso incarico Nicola Buratto, 38 anni, dopo il successo del locale esclusivo Équivoque, con i suoi drink ispirati ai profumi, ha assunto la direzione del prestigioso hotel Miramar, affacciato sul porto del Principato

Il Miramar è un hotel con vista mozzafiato sul Porto Ercole, nel cuore del Principato di Monaco. All’interno dell’edificio, nelle camere con vista mare e sulle sue terrazze si respira un’atmosfera esclusiva dedicata a ospiti internazionali che cercano un angolo di bellezza raffinata nel cuore della città e un trattamento personalizzato. Alla direzione di questa struttura è stato chiamato il biellese Nicola Buratto. Cinque anni fa aveva preso in gestione la terrazza dello stesso Miramar, da qualche tempo non utilizzata, per realizzare Équivoque Exclusive Rooftop Bar, uno dei locali destinato a diventare tra i più originali e ricercati del Principato e famoso per i suoi cocktail ispirati ai profumi.

«Nuova sfida e nuove responsabilità: la proprietà della struttura mi ha conferito questo nuovo e stimolante incarico» racconta Buratto. «Dopo il successo ottenuto con la gestione di Equivoque mi è stato affidato anche il Miramar boutique hotel di cui ora sono general manager: un impegno che ho accettato con entusiasmo».

Sono definiti “boutique hotel” le strutture di piccole dimensioni ma con una forte personalità, in netto contrasto con lo stile standardizzato e ripetitivo delle grandi catene alberghiere. Il termine “boutique” sta ad indicare proprio questo: esclusività e lusso.

«Il Miramar è stato completamente ristrutturato nel 2021. Dispone di 14 camere tutte con vista mare, sette delle quali con balcone. Ci sono due suite deluxe per offrire un’esperienza ancor più esclusiva. Abbiamo anche una grande sala meeting al piano terra. La reception è aperta 24 ore su 24».

L’hotel conta oggi sette dipendenti a cui si aggiungono gli otto dedicati a Équivoque. L’hotel Miramar lavora tutto l’anno, il tasso di occupazione delle camere è del 94 per cento. «Siamo sempre pieni: il nostro impegno è di garantire un servizio impeccabile, curiamo i dettagli e cerchiamo di fare in modo che tutti gli ospiti percepiscano che per noi l’ospitalità è al primo posto».

La posizione straordinaria dell’hotel ne fa una meta ambita e ricercata tutto l’anno. Ma la vera sfida sarà affrontare alcuni degli appuntamenti più straordinari del Principato, che vedono la struttura del Miramar e la sua terrazza in una posizione assolutamente privilegiata: l’avenue JF Kennedy, su cui si affaccia l’hotel, diventa parte di uno dei circuiti automobilistici più famosi del mondo. «Aspettiamo con ansia il gran prix de Monaco Historique che si svolgerà tra il 24 e il 26 aprire. E poi naturalmente il Gran premio di Formula Uno che si terrà nelle giornate tra il 4 e il 7 giugno, con prove, qualifiche e gara che si svolgeranno davanti alle nostre terrazze… E un altro grande appuntamento che ci vede in prima fila è il Monaco Yacht Show che si svolgerà dal 23 a 26 settembre, la mostra di superyacht costruiti dai più rinomati cantieri navali del mondo che qui presentano i nuovi modelli».

Tra gli eventi in programma c’è poi la grande festa organizzata per i cinque anni di apertura di Équivoque: «Si svolgerà il 2 aprile e avremo ospite Sua altezza serenissima il principe Alberto che ha manifestato in diverse occasioni il suo apprezzamento per il nostro lavoro».

In quest’oasi di lusso esclusivo, c’è anche spazio per l’impegno. «Abbiamo voluto sostenere un’iniziativa che reputiamo importante» spiega Buratto «un piccolo gesto che pensiamo abbia un valore: in collaborazione con una società no profit ungherese abbiamo realizzato un cocktail speciale il “Plant a Tree” il primo della nostra lista: per ogni cocktail venduto devolviamo 8 euro per piantare un albero in Ungheria».

Nicola Buratto compirà 39 anni a luglio. Era arrivato nel Principato per lavorare come bartender, una decina di anni fa, dopo alcune scelte non convenzionali che l’avevano portato, dopo il diploma all’Itis Q. Sella, a lavorare a Ondaland, poi in Francia e quindi finalmente a Monaco, dove con un po’ di sfrontatezza iniziale, ma soprattutto una notevole determinazione e tanto impegno, si è ritrovato a gestire uno dei locali più interessanti della città. Nei mesi scorsi è stato nominato vicepresidente dell’associazione Aiim che riunisce gli imprenditori italiani che hanno un’attività nel Principato di Monaco.

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