Demografia delle imprese: terzo trimestre all’insegna della stabilità

Camera di Commercio. Sono 15.778 le aziende biellesi attive a fine settembre

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Terzo trimestre 2026 di sostanziale stabilità per il tessuto produttivo nell’Alto Piemonte, per quanto riguarda il numero di imprese iscritte. In particolare, nel periodo luglio-settembre si contano 708 iscrizioni d’impresa e 590 cessazioni (al netto delle 9 cessazioni d’ufficio) nei territori di Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli, che portano ad un totale di 72.002 le imprese registrate complessivamente al 30 settembre. Lo evidenzia la Camera di Commercio: ,tra le province, Novara mostra una leggera crescita (+0,27 per cento), seguita dal Verbano Cusio Ossola (+0,18) mentre Vercelli (+0,08) e Biella (+0,04% registrano dati decisamente più orientati alla stazionarietà.

Il sistema imprenditoriale biellese registra dunque un dato di stabilità: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è di +6 unità a fronte di 147 nuove iscrizioni e 141 cessazioni (al netto dell’unica cessazione d’ufficio). Lo stock di imprese registrate a fine settembre ammonta complessivamente a 15.778 unità.

A livello settoriale emergono andamenti piuttosto differenti: gli “altri servizi”(+0,53 per cento) mostrano il maggiore dinamismo, mentre il commercio registra anche in questo terzo trimestre la contrazione più significativa (-0,57). Tra le forme giuridiche crescono le società di capitali (+0,40).

Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel periodo in esame si rilevano 44 iscrizioni e 56 cessazioni (nessuna cancellazione d’ufficio), portando a 4.370 il numero delle imprese registrate

«I dati relativi al terzo trimestre 2026 mostrano una tenuta del sistema economico dell’Alto Piemonte che, pur in un quadro di sostanziale stabilità, dimostra capacità di resistenza di fronte a uno scenario globale complesso e sfidante» dichiara Angelo Santarella, presidente della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte. «Le criticità non mancano: i costi energetici, le spinte inflazionistiche e l’incertezza dei mercati continuano a pesare in modo significativo, in particolare sul commercio, unico comparto ad avere registrato, a livello complessivo, un dato in negativo nel corso del trimestre in esame. Il nostro impegno, che abbiamo voluto esprimere anche negli interventi del Piano Strategico Pluriennale 2026–2031, è chiaro: accompagnare le imprese nei passaggi chiave della doppia transizione digitale ed ecologica, promuovere l’adozione consapevole delle nuove tecnologie per semplificare la burocrazia, sostenere l’internazionalizzazione e combattere il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Vogliamo essere un punto di riferimento per chi fa impresa, mettendo a disposizione strumenti operativi efficaci per far sì che la tenuta odierna possa trasformarsi in una crescita solida e duratura per il nostro territorio».

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