Fine del taglio della accise sul gasolio. Da domenica possibili rincari
Da domenica 8 novembre sul gasolio torna l’accisa ordinaria. Il taglio introdotto a fine ottobre, infatti, scade oggi, sabato 7 novembre. Sulla Gazzetta Ufficiale pubblicata oggi non compare alcuna proroga. Per gli automobilisti si profila quindi un aumento fiscale di circa 4,9 centesimi al litro, Iva compresa. La riduzione era stata introdotta con il decreto interministeriale del 27 ottobre e aveva effetto dal 28 ottobre al 7 novembre. L’accisa sul gasolio era stata portata a 632,90 euro per mille litri, con un beneficio alla pompa di circa 4 centesimi, che diventano 4,88 centesimi considerando l’Iva.
Il provvedimento era arrivato dopo che un precedente taglio, scaduto il 6 ottobre, aveva già ridotto l’accisa di 6,1 centesimi al litro. Il nuovo intervento era stato disposto utilizzando una parte, pari a 38,7 milioni di euro, del maggior gettito Iva registrato nel mese di settembre. Si è trattato del meccanismo delle cosiddette accise mobili, che consente allo Stato di utilizzare una quota delle maggiori entrate Iva generate dall’aumento dei prezzi dei carburanti per ridurre temporaneamente l’imposta sul consumo. Nel corso del 2026 la misura del taglio delle accise è stata utilizzata più volte. Per la benzina il meccanismo si è concluso all’inizio di luglio, mentre per il diesel è stato riproposto in seguito al rialzo dei costi. A pesare sul gasolio c’è anche la riforma della tassazione entrata in vigore il primo gennaio: da quella data l’accisa su benzina e gasolio è stata portata allo stesso livello, mentre fino al 31 dicembre 2025 quella sul diesel era inferiore.
Ora, dunque, si torna alla situazione ordinaria. Il rincaro fiscale sarà di circa 4,9 centesimi al litro, anche se l’andamento delle quotazioni petrolifere potrebbe attenuarne l’effetto sui prezzi finali alla pompa.
Da ottobre alcune compagnie, per limitare il caro carburanti, avevano introdotto il “price cap” con prezzi bloccati per benzina e gasolio. Eni era stata la prima compagnia ad adottare la misura per trenta giorni, poi prorogati fino a fine anno.
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