Focus sul tessile tra crisi globale
e futuro possibile
Convegno. Imprenditori ed esperti analizzano le sfide del settore
Lettura 1 min.Paola Guabello
Non sarà solo una fotografia dello stato di salute del tessile-moda internazionale, ma un momento di riflessione concreto sul futuro di uno dei comparti simbolo del made in Italy e, soprattutto, del distretto biellese. Il convegno intitolato “Il settore tessile oggi. Tendenze internazionali, sfide e opportunità” del 20 maggio a Magnolab si propone come osservatorio privilegiato su un settore che sta cambiando rapidamente. E Biella, con la sua storia e il suo know-how, resta uno dei laboratori più interessanti per capire se la filiera riuscirà a tradurre le difficoltà attuali in una nuova fase di rilancio internazionale.
In un momento storico segnato da rallentamento dei consumi, tensioni geopolitiche, aumento dei costi energetici e trasformazioni profonde della catena produttiva, i relatori metteranno al centro le grandi domande che attraversano il settore: come restare competitivi. la direzione dei mercati, quali spazi può ancora conquistare l’eccellenza manifatturiera?
Il quadro internazionale sarà affrontato da Paolo Torello Viera e Stefan Schmidt. Da una parte gli Stati Uniti, mercato chiave per il lusso italiano oggi attraversato dall’incertezza legata ai dazi e alle nuove politiche commerciali; dall’altra la Germania e l’Europa, dove il tessile sta vivendo una fase complessa, stretta tra crisi industriale, calo della domanda e necessità di investire in innovazione e sostenibilità. Due prospettive che toccano direttamente il territorio storicamente votato all’export e quindi assai sensibile ai cambiamenti economici globali.
Cuore del dibattito sarà anche la capacità del tessile italiano di reinventarsi senza perdere la propria identità. Stefano Verzoletto porterà infatti l’attenzione sulle difficoltà che molte aziende stanno affrontando, dalla pressione dei costi alla concorrenza internazionale, ma anche sulle opportunità di nuove strategie produttive e commerciali. Un tema cruciale per il territorio, dove la qualità resta altissima ma dove le imprese devono oggi confrontarsi con margini stretti e mercati selettivi.
Accanto all’analisi economica emergerà anche il valore della storia industriale del distretto. Felice Piacenza racconterà infatti il percorso di una delle famiglie simbolo del Biellese, dimostrando come tradizione, cultura d’impresa e capacità di evolversi possano ancora rappresentare un vantaggio competitivo. In un settore dove autenticità e tracciabilità sono elementi decisivi, il patrimonio storico delle aziende torna così ad assumere un ruolo strategico.
Uno sguardo importante sarà dedicato all’innovazione tecnologica e ai nuovi sbocchi applicativi del tessile. Giovanni Valli mostrerà come i materiali trovino oggi impiego anche nell’industria tecnica e infrastrutturale, dai gasdotti alle applicazioni navali, aprendo prospettive diverse rispetto alla moda. Parallelamente, la ricercatrice turca Sedef Uncu Aki approfondirà i temi dell’economia circolare, dell’ecologia e dell’innovazione di prodotto: argomenti centrali per un comparto chiamato a ridurre impatto ambientale e sprechi lungo tutta la filiera.
Il convegno è organizzato da Textile Solutions Group, realtà europea di riferimento per soluzioni IT che ha al suo interno imprese di settore come Datatex, Setex, Penelope CAD, Limonta Informatica, Gea Soft e DeSL La partecipazione è aperta ma è necessaria la prenotazione a [email protected].
© RIPRODUZIONE RISERVATA