Gruppo Sella: solidi i risultati del primo semestre 2026

84,1 miliardi di euro la raccolta globale (+8,4 miliardi da inizio anno, +11,2%); 6,6 miliardi di euro la raccolta netta da inizio anno, 13,5 miliardi di euro di impieghi (+0,6 miliardi da inizio anno, +4,7%); 3,4 milioni di clienti, 78.000 nuovi clienti netti da inizio anno

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Il Consiglio d’amministrazione della capogruppo Banca Sella Holding ha approvato i risultati consolidati al 30 giugno 2026, che confermano l’andamento positivo del gruppo e il rafforzamento nei diversi ambiti di attività del modello di business, improntato alla diversificazione delle fonti di ricavo, alla costante attenzione alla qualità della relazione con i clienti e a generare impatto positivo sull’economia e la società.

Tali risultati sono stati sostenuti in particolare dall’aumento dei volumi intermediati sia nella raccolta globale, grazie all’ottimo risultato della raccolta netta, sia negli impieghi, grazie a nuove erogazioni in crescita a supporto del tessuto economico e dei territori. Nell’ambito della gestione del risparmio e dei patrimoni, il gruppo ha continuato ad affiancare i clienti attraverso un’attività di consulenza personalizzata e qualificata. A conferma della capacità del gruppo di investire sulla qualità della relazione, è inoltre cresciuto in modo significativo il numero dei clienti.

In uno scenario reso complesso dalle conseguenze delle tensioni geopolitiche globali, anche a livello macroeconomico, il gruppo Sella ha mantenuto una solida posizione di capitale e di liquidità e ha continuato ad operare con il tradizionale spirito di sana e prudente gestione.

Nel semestre sono state inoltre definite le linee strategiche e le direttrici di sviluppo del nuovo piano industriale di gruppo, che orienterà il percorso di crescita nei prossimi anni, con l’avvio delle prime iniziative a supporto della loro realizzazione.

In questa direzione, la fusione per incorporazione di Hype in Banca Sella, perfezionata a fine marzo, ha rafforzato ulteriormente il posizionamento del gruppo nella capacità di offrire un’innovativa offerta digitale, attraverso la progressiva integrazione delle attività di 1,9 milioni di clienti digital only con l’offerta di prodotti e servizi bancari basati su relazione personale, consulenza e presenza sul territorio.

A giugno, Banca Sella ha completato l’iter di notifica a Banca d’Italia previsto dal regolamento europeo MiCA (“Markets in Crypto-Assets Regulation”) ed è la prima banca in Italia a poter avviare servizi relativi a cripto-attività.

La Banca è stata inoltre selezionata dalla Banca Centrale Europea, insieme ad altri sei prestatori di servizi di pagamento italiani, per partecipare al progetto pilota dell’Eurosistema sull’euro digitale, che coinvolgerà complessivamente oltre 35 operatori dell’area dell’euro.

I dati del primo semestre tengono conto dell’ingresso nel perimetro del gruppo di Hype, consolidata integralmente a partire dal 6 febbraio, data di acquisizione del controllo totalitario della società. Al fine di consentire una migliore comparazione, la variazione tra i dati al 30 giugno 2026 e al 30 giugno 2025 è inoltre presentata proformata assumendo Hype consolidata integralmente anche nel primo semestre 2025.

L’andamento economico-patrimoniale del gruppo

Il primo semestre 2026 si è chiuso con un utile netto consolidato di 155 milioni di euro, rispetto ai 100,1 milioni di euro del primo semestre 2025, e con un ROE del 13,4%. Tale risultato beneficia di un effetto contabile positivo pari a 70,3 milioni di euro, connesso all’acquisizione di Hype e all’adeguamento del valore della quota già detenuta dal gruppo alla valutazione della società definita in sede di acquisizione.

Escludendo tale effetto, il risultato dei primi sei mesi del 2026 si è attestato a 84,7 milioni di euro rispetto agli 87,2 milioni di euro del primo semestre 2025 (proforma Hype e senza considerare le componenti non ricorrenti dello scorso anno relative all’adesione all’Opas di Banca Ifis su illimity e la cessione della controllata Codd&Date) con un ROE del 9,5%, in linea con la guidance del gruppo. L’andamento del primo semestre 2026 evidenzia un più elevato livello di tassazione (8 milioni di euro), riconducibile principalmente alle misure introdotte dalla Legge Finanziaria 2026, e maggiori accantonamenti e svalutazioni (2,6 milioni di euro di cui 1,5 milioni su una partecipata estera), in presenza di un risultato di gestione in miglioramento (+3,7%) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si precisa, inoltre, che ulteriori svalutazioni per circa 12 milioni di euro su partecipazioni classificate al “Fair Value Through Other Comprehensive Income” (FVTOCI) hanno avuto un impatto sulle riserve da valutazione a patrimonio netto, così come riportato nella sezione “Solidità e liquidità”.

Il margine di intermediazione si è attestato a 635,1 milioni di euro, in aumento dell’11,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+9,7% a perimetro confrontabile), riferibile ad una crescita diffusa nei principali ambiti di attività del gruppo. L’ingresso di Hype ha contribuito con ricavi aggiuntivi prevalentemente nel banking e nei sistemi di pagamento.

Il margine di interesse è pari a 311 milioni di euro, in aumento del 10,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+8,2% a perimetro confrontabile), beneficiando della crescita dei volumi degli impieghi e della sostanziale stabilità dello spread commerciale rispetto allo scorso anno, anche per effetto del contenimento del costo della raccolta diretta. In crescita, anche il contributo del portafoglio titoli di proprietà per l’aumento dei volumi medi.

In ulteriore aumento i ricavi netti da servizi che hanno raggiunto i 276,9 milioni di euro (+14% e +12% a perimetro confrontabile) con un’incidenza del 43,6% sul totale dei ricavi complessivi, a conferma dell’ampia diversificazione delle fonti di ricavo del gruppo. L’incremento è sostenuto principalmente dai maggiori proventi relativi ai servizi di investimento. In crescita, anche il contributo delle commissioni accessorie al credito, dei servizi di Open Finance e della bancassurance ramo danni.

Il risultato netto dell’attività finanziaria, positivo per 47,2 milioni di euro, si confronta con i 44,4 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.

I costi operativi sono pari a 458,5 milioni di euro, in aumento del 15,4%, anche per effetto dell’integrazione di Hype (+11,2% a perimetro confrontabile). La crescita, in linea con le previsioni, è determinata dallo sviluppo dimensionale in corso, dal rafforzamento degli organici e delle attività commerciali, oltre al maggior peso degli ammortamenti per effetto degli investimenti realizzati a sostegno del piano industriale.

Le spese per il personale, pari a 265,6 milioni di euro, evidenziano un incremento del 12,1% (+9,2% a perimetro confrontabile), collegato appunto alla crescita degli organici, e in parte attribuibile ai maggiori oneri derivanti dagli incrementi del CCNL (decorrenza 1° giugno 2025 e 1° marzo 2026). Al 30 giugno, il Team Sella ha raggiunto 6.884 persone (di cui 196 relative a Hype), 129 in più rispetto alla stessa data dell’anno precedente.

Le altre spese amministrative, pari a 122 milioni di euro, sono cresciute del 19,2% e riflettono l’ingresso di Hype nel gruppo (+12,4% a perimetro confrontabile), comprendendo anche voci di costo direttamente collegate alla crescita dimensionale. L’aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno è stato determinato principalmente da maggior costi per consulenze, marketing, servizi IT ed oneri di integrazione connessi all’acquisizione di Hype.

Gli ammortamenti, già effetto degli importanti investimenti strategici effettuati negli ultimi anni, sono in aumento del 17,4% (+12,8% a perimetro confrontabile) a 64,6 milioni di euro.

Nei primi sei mesi del 2026 gli investimenti (Capex), esclusa la componente immobiliare, destinati allo sviluppo dei progetti strategici, che includono anche l’adozione dell’AI, e all’attuazione del piano “Make an Impact”, sono pari a 45,8 milioni di euro (erano 50,3 milioni di euro lo scorso anno).

Raccolta e impieghi

Al 30 giugno 2026, la raccolta globale, al netto dei Pct, ha raggiunto gli 84,1 miliardi di euro, con una crescita del 18,6% rispetto allo stesso periodo del 2025 e dell’11,2% dall’inizio dell’anno.

La raccolta netta globale è continuata ad affluire in modo stabile e continuativo, pari a 6,6 miliardi di euro da inizio anno, di cui 0,3 miliardi riferibili ad Hype, rispetto ai 4,2 miliardi di euro a giugno 2025.

La raccolta diretta, al netto dei Pct, è pari a 21,9 miliardi di euro, in crescita dell’11,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e del 6% rispetto al valore di fine 2025, pari a 1,2 miliardi di euro che beneficia anche dell’apporto derivante dall’acquisizione di Hype.

La raccolta indiretta, si è attestata a 61,9 miliardi di euro, in aumento del 20,9% rispetto a giugno 2025, e del 12,8%, rispetto all’inizio dell’anno. La raccolta netta nei primi sei mesi del 2026 è stata pari a 5,2 miliardi di euro.

La raccolta qualificata a valore di mercato, che include i prodotti di risparmio gestito e le altre forme di raccolta sotto contratto di consulenza, ha raggiunto i 38,3 miliardi di euro (pari al 45,5% del totale della raccolta globale), registrando un aumento del 24% rispetto a giugno 2025 e del 15,2% rispetto all’inizio dell’anno. La raccolta netta qualificata nel primo semestre 2026 è pari a 3,9 miliardi di euro.

Gli impieghi, al netto dei Pct, sono aumentati nonostante la maggiore incertezza del quadro economico generale e hanno raggiunto i 13,5 miliardi di euro (+8,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e +4,7% rispetto a fine 2025), mantenendo uno sviluppo prudente e bilanciato con la crescita del gruppo, testimoniata anche dalla dinamica di stabilità del costo del credito. La quota di impieghi rispondenti a criteri di sostenibilità ha raggiunto il 20% del portafoglio crediti, rispetto al 16,4% dello scorso anno, confermando sempre più l’orientamento del gruppo verso l’intermediazione sostenibile e ad impatto. Nel primo semestre del 2026, l’attività di erogazione del credito è stata dinamica con circa 2,2 miliardi di euro di nuovi finanziamenti (+15,6% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno), a conferma del ruolo attivo del gruppo a sostegno dell’economia reale.

La qualità del portafoglio crediti è rimasta solida. Al 30 giugno 2026, i tassi di copertura sono cresciuti rispetto a giugno 2025: la copertura dei crediti deteriorati è salita a 53,9% (era 51,9%), analoga tendenza per il tasso di copertura delle sofferenze a 70,2% (era 69,5%). L’Npl Ratio netto è pari a 1,3% (era 1,4%) e l’Npl Ratio lordo a 2,8% (era 2,8%). Il Texas Ratio si è attestato a 21,7% (era 20,3%).

Solidità e liquidità

In coerenza con la tradizionale prudenza nella gestione, il gruppo ha mantenuto nel semestre elevati livelli di liquidità e un’ampia dotazione patrimoniale rispetto ai requisiti minimi regolamentari, unitamente a un rigoroso controllo della qualità degli attivi e un solido presidio dei rischi, continuando a monitorare attentamente l’evoluzione del contesto macroeconomico e geopolitico internazionale.

Al 30 giugno 2026 il CET1 Ratio si è attestato al 13,22%, il Tier 1 Ratio al 14,01% e il Total Capital Ratio al 16,43% (erano rispettivamente 13,21%, 13,96% e 16,22% a giugno 2025 e 14,68%, 15,49% e 17,79% a fine 2025) a fronte di requisiti minimi SREP per il 2026 pari a 8,51% per il CET1 Ratio, 10,3% per il Tier 1 Ratio e 12,7% per il Total Capital Ratio, comprensivi della riserva di capitale anticiclica pari a 0,034% e della riserva di capitale a fronte del rischio sistemico pari allo 0,679%, entrambe calcolate con riferimento al 30 giugno 2026.

Rispetto al 31 dicembre 2025, la variazione del CET1 Ratio è riconducibile al riacquisto della partecipazione totalitaria e al successivo consolidamento integrale di Hype, perfezionato nel primo trimestre 2026, ad impatti regolamentari introdotti dalla CRR3 in materia di applicazione del floor a zero nello sviluppo dei modelli CCF (Credit Conversion Factor) per le banche AIRB e alla riduzione della riserva OCI (Other Comprehensive Income) per effetto principalmente di alcune svalutazioni su partecipazione finanziarie di minoranza rilevate a patrimonio netto.

La posizione di liquidità del gruppo si conferma solida. Gli indicatori LCR, pari a 215,4%, e NSFR, pari a 143,2%, si collocano ampiamente al di sopra delle soglie minime regolamentari del 100%.

Sostenibilità

Nel primo semestre 2026, il gruppo ha continuato a impegnarsi nell’ambito della sostenibilità e per generare impatto positivo. È proseguito il progetto per aumentare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili: la percentuale di energia autoprodotta, data dal rapporto tra la generazione di energia da fonti rinnovabili e il consumo di energia elettrica, è salita al 67% di fine giugno 2026 dal 25% registrato a fine giugno 2025. La potenza installata, a giugno 2026, è stata pari a 10,9 Mw, in crescita di 6 Mw rispetto a giugno 2025.

È stato inoltre pubblicato l’undicesimo Report di Impatto del fondo “Investimenti Sostenibili” di Sella SGR, che rendiconta gli effetti ambientali e sociali generati dagli investimenti realizzati in Italia e all’estero, evidenziandone il contributo, diretto e indiretto, al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Tali effetti riguardano diversi ambiti, dalla transizione energetica all’inclusione sociale, fino alle soluzioni sanitarie ed educative: tra i principali risultati, oltre 2.800 studenti coinvolti in percorsi dedicati, 30 megawatt di energia rinnovabile distribuiti, più di 16mila tonnellate di CO₂ e 880 tonnellate di rifiuti evitate.

Sono state inoltre supportate diverse iniziative nei territori in cui il gruppo è presente, tra cui la donazione di oltre 400 computer aziendali ricondizionati al Centro Territoriale per il Volontariato di Biella e Vercelli come contributo concreto a realtà del terzo settore, istituti scolastici e cittadini.

L’andamento dei principali settori di business

Tra i diversi settori di business in cui il gruppo è impegnato, oltre al buon risultato dei servizi bancari tradizionali, compresa la bancassurance danni, si registra l’ottimo andamento dei servizi di investimento, che hanno generato ricavi pari a 138,3 milioni di euro, rispetto ai 114,9 milioni del primo semestre 2025 (+20,3%), sostenuti dall’incremento dei volumi di raccolta qualificata di fondi e sicav, gestioni patrimoniali, assicurativo-finanziario, consulenza. Buono l’andamento dei ricavi dell’attività di negoziazione (tradizionale e online) per effetto delle dinamiche di mercato e dell’ottimo risultato dei collocamenti del BTP Valore e di Certificate nel semestre. Il gruppo ha inoltre contribuito a supportare i clienti ampliando la propria offerta di prodotti e servizi con caratteristiche ESG. Particolarmente significativo è il dato relativo al patrimonio dei fondi di investimento di Sella SGR con caratteristiche e obiettivi di sostenibilità (ex art. 8 e 9 dell’SFDR) pari al 99,45% del totale delle masse gestite.

Nei primi sei mesi del 2026, i margini complessivi da sistemi di pagamento risultano in calo a 60 milioni di euro (-4,1% rispetto a giugno 2025) per effetto dei minori ricavi nell’ambito dei servizi di pagamenti tradizionali e dei maggiori costi applicati dai circuiti, nonostante la crescita del controvalore dei volumi transati nei sistemi di pagamento elettronici (POS, e-commerce e issuing), che hanno raggiunto i 22,9 miliardi di euro (+19,8%), di cui 1,4 miliardi riferibili ad Hype.

Prosegue anche la crescita delle piattaforme di Open Finance, che hanno generato ricavi per 27 milioni di euro, in aumento dell’11,7% (+5,3% a perimetro omogeneo, per l’ingresso di finAPI e l’uscita di Codd&Date). In ulteriore sviluppo i ricavi ricorrenti (+25,5%), che rappresentano l’87,7% dei ricavi totali, anche grazie all’ingresso di FinApi nel gruppo dal giugno 2025.

La finanza, che comprende la tesoreria e le attività di funding, la gestione del portafoglio titoli, gli investimenti in fondi venture e l’attività di trading in conto proprio, ha chiuso il periodo con margini pari a 45,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 37,6 milioni di euro registrati nei primi sei mesi del 2025 (+20,2%). La dinamica riflette principalmente il contributo positivo dell’attività di trading e del portafoglio titoli. I risultati sono stati conseguiti nonostante l’incremento del costo della raccolta a medio-lungo termine, connesso all’esecuzione del piano di funding ai fini del requisito MREL. Nel primo semestre 2026, il volume medio del portafoglio titoli di proprietà del gruppo è stato pari a 7,7 miliardi di euro rispetto ai 6,3 miliardi di euro dei primi sei mesi del 2025.

Il corporate investment banking, con riferimento ai prodotti M&A, Private Debt e Leveraged Finance, ha registrato nel primo semestre 2026 margini pari a 8,2 milioni di euro (+19,1%) per un totale di 10 operazioni concluse. Lo stock di Leveraged Finance e Private Debt è cresciuto del 25,1% attestandosi a 420,3 milioni di euro.

L’andamento delle principali società del gruppo

I risultati di Banca Sella

Banca Sella ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con un utile netto di 86,1 milioni di euro, rispetto agli 84,1 milioni di euro registrati nel corrispondente periodo dello scorso anno (+2,4%) nonostante un più elevato livello di tassazione riconducibile alle misure introdotte dalla Legge Finanziaria 2026. Il ROE annualizzato si è attestato al 14,8% (era 15% a giugno 2025).

Il CET1 è stato pari al 19,29% e il Total Capital Ratio al 21,47% (erano 20,65% e 23,47% a giugno 2025 e 23,20% e 25,64% a fine 2025). La variazione dei coefficienti patrimoniali rispetto al 31 dicembre 2025 è principalmente riconducibile al riacquisto della partecipazione totalitaria e al successivo consolidamento integrale di Hype.

Molto positivi anche gli indicatori di liquidità, ampiamente superiori ai limiti previsti: LCR a 247,8%, NSFR a 157,9% (i limiti minimi normativi sono pari al 100% per entrambi).

Gli indicatori di qualità del credito si mantengono solidi e coerenti con il tradizionale basso profilo di rischio della banca. Il costo del rischio di credito annualizzato è pari a 12 bps (era 21 bps a giugno 2025 e 18 bps a fine 2025) in presenza di maggiori volumi medi d’impiego e dell’ulteriore rafforzamento dei livelli di copertura.

L’Npl Ratio netto è pari all’1,2% (era 1,3% a giugno 2025 e 1,2% a fine 2025) e l’Npl Ratio lordo è pari al 2,4% (era 2,5% a giugno 2025 e 2,4% a fine 2025). L’indice Texas Ratio è pari al 22,1% (era 19,7% a giugno 2025 e 18,5% a fine 2025), anche per effetto dell’operazione di fusione per incorporazione di Hype.

La raccolta globale al valore di mercato ha raggiunto i 48,3 miliardi di euro, con un incremento del 15,2% rispetto a giugno 2025 e del 10,1% rispetto alla fine dello scorso anno. La raccolta netta globale dei primi sei mesi del 2026 è stata positiva per 3,7 miliardi di euro, sostenuta dalla crescita della raccolta indiretta e dall’ingresso dei conti di moneta elettronica dei clienti di Hype. Gli impieghi a supporto delle attività di famiglie e imprese sono aumentati del 7,5% rispetto a giugno 2025 e del 4,6% rispetto alla fine dello scorso anno, raggiungendo i 10,9 miliardi di euro. In crescita l’ammontare delle nuove erogazioni, pari a 1,2 miliardi rispetto a 0,9 miliardi del primo semestre 2025 (+34,3%).

Il margine di intermediazione si è attestato a 366,8 milioni di euro (+7,7% rispetto a giugno 2025). Il margine di interesse risulta in incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+7,2% a 204,5 milioni di euro); in crescita i ricavi netti da servizi (+5,8% a 147,1 milioni di euro), trainati dall’incremento dei proventi da servizi di investimento (+12% a 54,5 milioni di euro), da sistemi di pagamento elettronici (+10% a 44,8 milioni di euro) e dal banking (+20,5% a 19,9 milioni di euro). Buono anche l’andamento dei proventi da assicurativo-danni (+19,4% a 4,6 milioni di euro) e delle commissioni accessorie al credito (+1,3% a 15,2 milioni di euro). In significativa crescita pure il risultato netto da attività finanziaria (+40,9% a 15,2 milioni di euro), che riflette principalmente il contributo positivo del portafoglio titoli per effetto della realizzazione di plusvalenze da cessione. Hype ha contribuito con ricavi aggiuntivi prevalentemente nel banking e nei sistemi di pagamento. Il Cost to Income è al 61,3% (era 59,6% a giugno 2025).

Nel primo semestre dell’anno, Banca Sella ha ulteriormente rafforzato un modello di sviluppo che integra in modo crescente sostenibilità e innovazione, con l’obiettivo di offrire risposte concrete e tempestive alle esigenze di famiglie e imprese in un contesto in rapida evoluzione. Sul fronte della sostenibilità, la banca ha ampliato gli strumenti a supporto del tessuto imprenditoriale, anche attraverso partnership con istituzioni internazionali come BEI e Coface, favorendo l’accesso al credito per investimenti orientati alla crescita e alla transizione energetica. Parallelamente, la Banca ha continuato a investire sull’innovazione, consolidando il proprio posizionamento: dalle soluzioni più evolute in ambito digitale fino allo sviluppo di nuovi servizi legati alle cripto-attività. Iniziative che confermano la capacità della banca di coniugare visione di lungo periodo, impatto positivo e nuove tecnologie.

Il periodo segna inoltre una nuova fase per Hype con l’ingresso in Banca Sella e l’avanzamento del processo di integrazione organizzativa e industriale nella prospettiva di una proposta di valore sempre più ampia e integrata con l’offerta commerciale della Banca. L’obiettivo è rafforzare un ecosistema digitale capace di accompagnare il cliente lungo l’intero ciclo della propria vita finanziaria con soluzioni personalizzate, combinando la profondità dell’offerta di Banca Sella con l’immediatezza che caratterizza Hype.

Banca Patrimoni Sella & C.

Banca Patrimoni Sella & C., specializzata nella gestione e amministrazione dei patrimoni della clientela privata e istituzionale, ha chiuso il primo semestre del 2026 con un utile netto di 15,6 milioni di euro in aumento rispetto ai 15,2 milioni di euro di giugno 2025. Gli asset under management si sono attestati a 37 miliardi di euro, evidenziando un incremento del 22,8% rispetto a giugno 2025 (+6,8 miliardi di euro) e del 12,8% rispetto alla fine dello scorso anno (+4,2 miliardi di euro). La raccolta netta complessiva è stata pari a 2,9 miliardi di euro, mentre la raccolta qualificata ha raggiunto quota 21,9 miliardi di euro, sostenuta dall’interesse dei clienti verso forme di risparmio gestito. Sui risultati hanno inciso sia il buon andamento delle commissioni attive, a seguito dell’ulteriore crescita dimensionale della banca, sia il contributo del margine d’interesse e dei proventi generati dall’attività sul portafoglio titoli di proprietà. Il CET1 ratio è risultato pari al 12,41% e il Total Capital Ratio pari a 15,50% (erano rispettivamente 12,77% e 15,02% a giugno 2025 e 12,35% e 15,07% a fine 2025).

Nel perimetro delle società controllate, Sella SGR, la società di gestione del risparmio del gruppo, ha chiuso il semestre con utile netto di 2,1 milioni di euro, in crescita del 36,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e con masse gestite che hanno raggiunto i 7,1 miliardi di euro (+10,8%). Inoltre, Sella Fiduciaria, società che svolge attività fiduciaria e di family office, ha chiuso il periodo con masse complessive pari a 2,2 miliardi di euro, in crescita del 13% rispetto a giugno 2025. Nel corso del semestre sono stati aperti 87 mandati fiduciari, 4 i trust amministrati e 3 i contratti di family office.

Fabrick e l’ecosistema fintech

Nel primo semestre del 2026 il gruppo Sella ha proseguito il proprio percorso di crescita nell’Open Finance attraverso Fabrick e le sue controllate - Fabrick Solutions Spain, Judopay e finAPI - che hanno registrato ricavi netti complessivi pari a 36,6 milioni di euro, in aumento del 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+15% a perimetro confrontabile, considerando l’ingresso di finAPI e l’uscita di Codd&Date dal 1° gennaio 2025). A sostenere la performance è stato in particolare il contributo dei ricavi ricorrenti, cresciuti del 34% (+17% a perimetro confrontabile) e pari all’86% del totale, a conferma della solidità e scalabilità del modello di business.

È continuata l’espansione del numero clienti con il totale complessivo di Fabrick e delle sue controllate che ha superato i 134 mila (+4% rispetto al primo semestre 2025). Tale crescita è stata sostenuta da un significativo aumento dei soggetti collegati alle piattaforme di Fabrick e finAPI, che raggiungono quota 1.259 (+38%), e degli operatori POS ed e-commerce, pari a oltre 132 mila clienti (+3%). Questi ultimi hanno generato un controvalore delle transazioni pari a 14,7 miliardi di euro, in crescita del 3,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel semestre, Fabrick ha rafforzato la propria piattaforma di servizi di pagamento con il lancio di “Financial Split Payments”, soluzione che semplifica la gestione degli incassi e la ripartizione automatica dei pagamenti negli ecosistemi complessi. La società ha inoltre avviato l’operatività nell’ecosistema pagoPA come Prestatore di Servizi di Pagamento (PSP), introducendo “Pay by Bank” nei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione direttamente da conto corrente.

Si rafforza infine l’ecosistema dell’innovazione: la community del Fintech District, che promuove lo sviluppo di progetti di open innovation, conta a fine giugno 315 fintech associate.

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