Il lascito di Maurizio Sella al centro dell’incontro all’Accademia dei Lincei

Evento a Roma. Dal presidente della Repubblica il ricordo del banchiere: «Ha promosso la centralità del capitale umano e della formazione nel processo di crescita del Paese»

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Le associazioni imprenditoriali e finanziarie oltre ad essere strumenti di rappresentanza degli interessi economici, sono luoghi di elaborazione, confronto e responsabilità, chiamati a favorire il dialogo tra economia, istituzioni e società: è questa la riflessione che ha accompagnato l’incontro dedicato alla memoria di Maurizio Sella, che si è svolto ieri a Roma nella sede dell’Accademia nazionale dei Lincei, una delle più antiche e prestigiose istituzioni scientifiche del mondo.

In occasione dell’evento è giunto il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato Maurizio Sella come “una significativa personalità del panorama creditizio e imprenditoriale italiano”

Maurizio Sella, scomparso lo scorso novembre, è stato una figura di primo piano del panorama creditizio e imprenditoriale e uno dei più autorevoli interpreti di quella funzione “pubblica” dell’associazionismo che contribuisce a collegare mercato e istituzioni, interessi particolari e interesse generale. Alla guida del Gruppo Sella e delle principali organizzazioni associative del Paese (da Aidaf ad Abi, da Assonime alla Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro) ha concepito il ruolo delle associazioni come luogo di costruzione del dialogo, della competenza e della responsabilità al servizio dello sviluppo economico e civile del Paese. Ad aprire i lavori sono stati Roberto Antonelli, presidente dell’Accademia dei Lincei; e Umberto Quadrino, presidente dell’associazione Amici dei Lincei. La lectio magistralis è stata affidata a Francesco Clementi, professore dell’Università Sapienza di Roma, che ha ricostruito il ruolo svolto dalle associazioni imprenditoriali e finanziarie nella storia economica e istituzionale italiana. La riflessione è proseguita con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Cristina Bombassei, presidente Aidaf; Antonio Patuelli, presidente Abi; Ugo Salerno, presidente della Federazione nazionale dei Cavalieri del Lavoro; e Massimo Tononi, presidente Assonime.

Le conclusioni sono state affidate a Pietro Sella, ceo del Gruppo Sella che ha ricordato il profilo umano e professionale del padre e il suo costante impegno per una cultura d’impresa fondata su responsabilità, fiducia e capacità di guardare al futuro, sempre al servizio delle istituzioni e delle associazioni di settore, italiane e internazionali, nell’interesse dell’economia e della società. Nel suo intervento, Pietro Sella ha richiamato la visione di Maurizio Sella che riteneva “fondamentale essere parte di una economia sana, inclusiva, capace di esprimere tutto il proprio potenziale di crescita perché nessuna azienda può andare bene e avere buoni risultati se non è inserita in un contesto economico e sociale positivo”.

Il messaggio del presidente Sergio Mattarella

«In occasione dell’incontro organizzato per commemorare Maurizio Sella, desidero unirmi nel ricordo di una significativa personalità del panorama creditizio e imprenditoriale italiano.

La storia personale e professionale di Maurizio Sella è caratterizzata da una intensa etica del lavoro maturata sin dallo svolgimento di mansioni di sportello all’interno della banca di famiglia, fino a ricoprirne ruoli di vertice. Chiamato a presiedere alcune tra le più rappresentative associazioni del settore bancario, anche a livello europeo, durante le fasi dell’adozione della moneta unica, poi la Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, ha sottolineato e promosso la centralità del capitale umano e della formazione nel processo di crescita del Paese. La Repubblica ne ha onorato la figura e il contributo dato, attribuendogli le onorificenze di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito e di Cavaliere del Lavoro».

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