Il saper fare italiano: Museimpresa a Biella ha celebrato i 25 anni

L’evento al Fila Brand Experience Center ha ospitato imprenditori e autorità in un’occasione di confronto sui patrimoni aziendali e sul futuro del manifatturiero

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«Ospitare il seminario annuale di Museimpresa al Fila Brand Experience Center è stata un’importante occasione di confronto e condivisione, che ci ha permesso di riflettere sul valore del saper fare italiano e sulla necessità di trasmetterlo alle nuove generazioni». Marta Benedetto, vicepresidente Fondazione Fila Museum, commenta così l’evento che si è svolto a Biella, nel 25° anno dell’associazione con un focus su: «Dal saper fare al far sapere. Le parole di archivi e musei per raccontare il saper fare italiano».

«Un tema» prosegue «che ha messo al centro una sfida fondamentale per gli archivi e i musei d’impresa: trasformare la memoria in un patrimonio vivo, capace di raccontare non solo storia e identità delle aziende, ma anche competenze, persone e valori che le hanno costruite. Il confronto tra le realtà presenti ha confermato quanto sia importante condividere esperienze e linguaggi per rendere questo patrimonio accessibile e capace di generare nuove prospettive. Per il Biellese, essere parte di Museimpresa significa riconoscere il valore di una storia industriale che ha contribuito a costruire l’identità del territorio e che continua a rappresentare una risorsa culturale e sociale. E importante promuoverne la conoscenza e trasmetterla alle nuove generazioni, affinché il legame tra imprese, persone e comunità continui a generare valore per il futuro».

L’associazione italiana Archivi e Musei d’Impresa, ha riunito in viale Cesare Battisti anche istituzioni e realtà produttive del territorio che si sono confrontate sul valore della memoria industriale. La giornata centrale dei lavori è stata aperta da Antonio Calabrò, presidente di Museimpresa, a cui si sono uniti Deneb Teresa Cesana, Soprintendente archivistico e bibliografico di Piemonte e Valle d’Aosta, Sara Gentile, vicesindaco e assessore alla Cultura, Paolo Barberis Canonico, presidente dell’Unione Industriale e Alessandro Boggio Merlo, presidente del Tavolo Turismo Industriale ed Enogastronomia Uib.

«Quello tra produzione, territorio e crescita culturale è un legame indissolubile» ha spiegato Barberis Canonico, evidenziando come «festeggiare in città il traguardo dei 25 anni sia stato un segnale significativo per un distretto fortemente legato all’industria. Raccontare la storia delle aziende significa rendere visibile il contributo che il sistema manifatturiero offre ogni giorno allo sviluppo del Paese. In questo percorso, i musei aziendali custodiscono competenze che hanno segnato intere generazioni, diventando fonti di ispirazione e luoghi capaci di trasmettere l’identità del lavoro ai giovani».

Il Seminario è stata infatti un’occasione di confronto e di riflessione. Benedetto ha ricordato come la storia di Fila sia fatta di persone, competenze, passione e capacità di innovare: «un patrimonio che la Fondazione ha il compito e il privilegio di custodire, valorizzare e tramandare, perché resti capace di parlare alle nuove generazioni, riconoscendo nella cultura d’impresa una forza capace di unire memoria, identità e futuro».

Un potenziale di racconto che si traduce oggi anche in nuove opportunità di sviluppo turistico ed economico, come ha evidenziato in chiusura Boggio Merlo, definendo i musei aziendali «una leva sempre più importante per un turismo autentico ed esperienziale, capace di generare valore, promuovere il territorio e favorire nuove occasioni di attrazione e networking per potenziali nuovi collaboratori e visitatori».

All’evento è poi intervenuta Lucilla Giagnoni, attrice, sceneggiatrice e autrice, che con l’intervento “Tra il saper fare e il far sapere, la parola crea” ha affrontato il rapporto tra esperienza, linguaggio e trasmissione della conoscenza, quasi a dare il tono a una giornata costruita attorno alle parole. La mattinata è proseguita con il Knowledge Sharing tra gli associati Museimpresa e con la presentazione de “Il vocabolario della cultura d’impresa. Le parole di archivi e musei per raccontare il saper fare italiano”, realizzato con Scuola Holden proprio per i 25 anni dell’associazione.

Oltre alla Fondazione Fila Museum, a Biella fanno parte del sodalizio Fondazione Famiglia Piacenza, MeBo - Menabrea Botalla Museum, Archivio e Museo Maggia 1780, Archivio Storico Gruppo Sella, Fondazione Zegna, Chiorino Heritage Center, Fondaione Sella e Bona Museum.

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