La cappa-abito firmata Federica Bonifacio
ispira i tessuti Vbc

Protagonista della capsule collection firmata da Federica Bonifacio in collaborazione con Vitale Barberis Canonico e presentata durante la Fashion Week milanese, è stata una cappa-abito, concepita come «oggetto trasversale e trasformativo, capace di adattarsi a stili, corpi e interpretazioni diverse». Una interpretazione originale di un capospalla che diventa «superficie narrativa e spazio da abitare», la cui funzione è quella di avvolgere, protegge, accompagna il movimento e mantenere un equilibrio armonico tra costruzione e fluidità.

Così la designer e Vbc hanno celebrato l’incontro tra forma iconica e materia che attraversa le stagioni. Da un lato il linguaggio architettonico e sartoriale di Bonifacio, dall’altro l’eccellenza manifatturiera del brand tessile biellese che si sono unite lungo un percorso esclusivo che pone al centro un capo identitario, capace di coniugare struttura e morbidezza, precisione progettuale e accoglienza. Nata in California, Bonifaci ha fondato il suo marchio omonimo a Roma nel 2021. Dopo anni di studi in architettura, ha canalizzato la sua passione per la bellezza nella creazione di cappe sartoriali, genderless e sostenibili, seguendo la creatività artistica. Ogni sua collezione ruota attorno alla cappa come capo versatile e trasformativo, spaziando da modelli classici in lana o cashmere a pezzi urban in nylon o denim.

«Sono molto contento di poter collaborare con il brand nel progetto “Cape: Timeless Fabric, Iconic Shape”, dove Federica ha interpretato magistralmente, attraverso forme e preziosi dettagli, i nostri tessuti. Le linee e l’eleganza che crea sono un tratto distintivo del suo stile, dalle iconiche cappe a realizzazioni più inaspettate. Sono sicuro che questa collezione avrà un ottimo riscontro e successo» commenta Francesco Barberis Canonico, direttore marketing Vbc.

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