Le aziende biellesi a Ulan Bator per il workshop dedicato alle tecnologie italiane per l’industria tessile

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Si sta svolgendo in questi giorni a Ulan Bator il workshop dedicato alle tecnologie italiane per l’industria tessile, in programma dal 21 al 23 giugno 2026. L’iniziativa, focalizzata sulle più avanzate soluzioni innovative per il settore, vedrà la partecipazione di 13 aziende italiane del comparto meccanotessile, confermando il crescente interesse a rafforzare la collaborazione industriale tra i due Paesi e il ruolo strategico della Mongolia per i costruttori italiani di macchine tessili.

L’iniziativa promossa da Ice Agenzia e Acimit, con il supporto dell’Ambasciata d’Italia in Mongolia, vedrà la partecipazione di un gruppo di aziende italiane, tra cui le biellesi Pinter Caipo Italia, Tecnomeccanica Biellese e Lawer, oltre a Biancalani, Bianco, Color Service, Cormatex, Fadis, Lawer, Mesdan, Cosmatex, Proxima, Stalam, Ugolini.

L’industria meccanotessile italiana è riconosciuta a livello internazionale come uno dei principali punti di riferimento per tecnologia, innovazione e qualità. Le aziende italiane del settore si distinguono per la capacità di offrire soluzioni flessibili, versatili e personalizzate, in grado di rispondere rapidamente alle esigenze dei clienti e di generare nicchie di mercato ad alto valore aggiunto. Nel corso dell’iniziativa verrà evidenziata l’importanza di supportare l’industria tessile mongola nella sua transizione verso una produzione efficiente e di qualità premium, la tecnologia italiana può concretamente contribuire ai processi di modernizzazione e sostenibilità industriale del Paese.

La partnership tecnologica tra Italia e Mongolia affonda le sue radici nell’eccellenza italiana nella lavorazione del cashmere e della lana, materie prime di fondamentale importanza strategica per l’economia mongola. Secondo i dati elaborati da ACIMIT, il mercato mongolo ha mostrato una significativa dinamicità negli ultimi anni, la tendenza generale evidenzia una solida espansione della collaborazione commerciale. Le tecnologie maggiormente richieste dagli operatori della Mongolia riguardano in particolare la filatura (che rappresenta il 35% del totale dell’export verso il Paese), seguita dal comparto lavanderia (21%), dagli accessori (19%), dal finissaggio (14%) e dalla tessitura (11%).

“La Mongolia rappresenta un mercato altamente promettente per il nostro settore,” dichiara Marco Salvadè, presidente di Acimir. “La presenza delle aziende italiane al workshop di Ulan Bator testimonia la forte volontà di consolidare una partnership tecnologica di lungo periodo. Le nostre tecnologie, specializzate ed estremamente flessibili, sono pronte a sostenere gli operatori locali nel processo di aggiornamento produttivo e nell’incrementare il valore aggiunto delle loro esportazioni tessili. Il workshop in Mongolia si inserisce inoltre in un più ampio programma di iniziative volte a promuovere la presenza italiana a Itma Hannover 2027, la principale manifestazione mondiale dedicata alle tecnologie per il tessile e l’abbigliamento, dove le aziende italiane presenteranno ancora una volta il meglio dell’innovazione meccanotessile.”

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