Made in Italy, Biella pronta
a celebrare il 15 aprile

Progetto Promosso dal Comune con la Regione Piemonte, il calendario è sostenuto da un network di una cinquantina di imprese e realtà locali

Biella si prepara a raccontare, con una settimana di eventi diffusi, una delle storie più profonde e identitarie del Paese: quella del Made in Italy. Dall’11 al 19 aprile la città diventa nuovamente palcoscenico di un progetto che non è soltanto una celebrazione, ma una vera e propria narrazione collettiva del saper fare italiano, in dialogo con l’innovazione, la sostenibilità e le nuove generazioni.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio quadro della Giornata nazionale del Made in Italy, promossa per la prima volta lo scorso anno, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio produttivo e culturale nazionale come leva strategica per lo sviluppo economico che rappresenta l’identità del Paese. Non si tratta solo di difendere un marchio riconosciuto nel mondo, ma di rilanciarne il significato contemporaneo: qualità, competenze, filiere radicate nei territori e capacità di innovare nel rispetto dell’ambiente.

In questo contesto, l’attenzione istituzionale si concentra sempre più anche sulla formazione e la trasmissione dei saperi, elementi chiave per garantire competitività a lungo termine.

La città, con la sua storia industriale legata al tessile e oggi anche all’agroalimentare e alla gestione virtuosa delle risorse naturali, diventa un laboratorio ideale per declinare tutti questi temi. Se nel distretto l’acqua non è soltanto una risorsa, ma il filo invisibile che ha intrecciato nei secoli industria, comunità e paesaggio, il tema scelto per l’edizione 2026 “Acqua e sostenibilità: l’anima dell’acqua e l’eccellenza della sostenibilità” diventa il cuore narrativo dell’intera manifestazione e, al contempo, del distretto.

Il progetto, promosso dal comune di Biella insieme alla Regione Piemonte, e sostenuto da un ampio network di una cinquantina di realtà e imprese locali tra cui associazioni imprenditoriali, enti formativi e istituzioni culturali, restituisce l’immagine di un sistema coeso. Ed è proprio questa sinergia a rappresentare uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa: la volontà di trasformare una ricorrenza nazionale in un’esperienza concreta e partecipata.

La manifestazione si connetterà a “Giro d’Impresa” (17 e 18 aprile) con l’apertura al pubblico di una trentina di realtà produttive, provando a ridefinire il significato alla luce delle sfide contemporanee. Un racconto corale che intreccia tradizione e futuro, e che dimostra come l’interazione si rafforza quando trova radici solide sul territorio.

Il programma si apre sabato 11 al Lanificio Maurizio Sella con la convention inaugurale “L’Anima dell’acqua: dove l’eccellenza diventa arte”, momento di confronto tra impresa, cultura e creatività in cui da subito emerge il taglio dell’intera rassegna, quello di superare i confini tra settori per costruire un racconto integrato del Made in Italy. A seguire, spazio alla contaminazione tra linguaggi: la sfilata “Gocce di lusso” mette in dialogo moda, gioielleria e artigianato, mentre la mostra “L’Essenza del bello: dialoghi tra arte, manifattura e gusto”, aperta in più giornate, accompagna il pubblico in un percorso che unisce estetica, produzione e identità territoriale. Verrà inoltre presentata l’opera congiunta “La sovrana dell’acqua”, installazione monumentale di Rita Mancini, Christian Ferrari e Patrizia Vercellino.

Uno dei punti di forza della settimana è l’attenzione alle nuove generazioni. Lunedì 13, all’auditorium di Città Studi, è prevista la convention “Sorgenti di talento” che coinvolge gli studenti delle scuole superiori, chiamati a confrontarsi con i temi della sostenibilità attraverso un concorso multimediale.

Martedì 14 a Palazzo Gromo Losa l’incontro riservato alle imprese dell’Uib, “Competere insieme: unire le imprese, rinforzare le filiere. Storie e strumenti per crescere e affrontare le sfide del mercato” e, infine, teatro, danza, musica, moda e scenografia si fonderanno nell’evento conclusivo in quattro repliche mercoledì 15 alla Woolbridge Gallery .

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