Economia & Società / Biella
Domenica 15 Febbraio 2026
Milano Cortina 26: Biella in cantiere
per Arena e Villaggio
Eurometallica L’azienda di Pettinengo ha dato il suo contributo per la realizzazione delle opere che ospitano i Giochi olimpici. Sartore: «Una grande soddisfazione»
È il più grande, moderno e sostenibile impianto per eventi indoor d’Italia per l’intrattenimento dal vivo e i grandi eventi sportivi, nonché uno dei più imponenti in Europa, capace di ospitare 16mila spettatori in un’area di 77mila metri quadrati. La Milano Santagiulia Ice hockey Arena è stata inaugurata dopo una corsa contro il tempo da togliere il fiato a tutte le imprese che erano coinvolte ed è entrata in funzione «un attimo prima» dell’apertura dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026 di Milano Cortina.
«Al lavoro nel cantiere dell’arena c’eravamo anche noi» spiega Fabio Sartore di Eurometallica, azienda di Pettinengo che da 50 anni si occupa di progettazione, fornitura e montaggio di strutture in metallo che è diventata oggi un importante riferimento per la media carpenteria metallica in ambito nazionale. «Ci siamo occupati dei solai a sbalzo del parterre sud, quello che ospita le sale di regia, i tecnici e i giornalisti. Una seconda parte di lavoro si è concentrata sui cancelli, sulle recinzioni e i grigliati per il controllo degli accessi, con forniture in quantità importanti. Siamo stati chiamati a Milano dal Consorzio Eteria composto da Itinera Spa e Vianini Lavori Spa con i quali avevamo già avuto delle collaborazioni».
L’edificio, come in tanti hanno potuto vedere in tv in questi giorni, è caratterizzato da una forma ellittica ispirata all’archetipo dell’anfiteatro. L’arena è impostata su un «podio» che integra parcheggi, servizi e accessi, sopra il quale si sviluppano tre anelli concentrici di altezza crescente illuminati da sistemi led di grande effetto.
Il progetto, firmato da David Chipperfield Architects con Arup per Cts Eventim, e stato realizzato in poco più di due anni di lavori no-stop e dopo le competizioni di hockey su ghiaccio e l’assegnazione delle medaglie dei Giochi olimpici, sarà riconvertito come infrastruttura multifunzionale per sport indoor e grandi eventi. In particolare il 6 maggio ospiterà il concerto del cantautore Luciano Ligabue.
«Nonostante la partenza in grave ritardo di almeno un anno, considerata la dimensione ragguardevole del cantiere, sembrava impossibile a tutti riuscire nell’impresa. Abbiamo quasi dato per scontato che non ce l’avremmo fatta. E invece tutto l’indispensabile è andato a regime, l’obiettivo irraggiungibile, soprattutto per le richieste di alto profilo di qualità e sicurezza, è diventato realtà seppure a pochi giorni dalla scadenza. È stata una grande soddisfazione anche perché, malgrado l’area fosse imponente, il risultato è molto curato, elegante, non banale. Quei tre anelli sono bellissimi».
Il discorso è stato diverso per il Villaggio Olimpico dove Eurometallica era altrettanto coinvolta. «In questo caso, siamo partiti con il cantiere in largo anticipo. In Porta Romana, abbiamo lavorato sulle strutture di copertura, fornendo le travi per sostenere i pannelli fotovoltaici che coprono completamente i tetti delle palazzine. Sono nostri anche i due chilometri di parapetti delle due balconate multipiano di collegamento tra gli edifici e i 20 chilometri di cavi che collegano i piani dei due ponti sui quali saliranno i rampicanti verdi.
Eurometallica, pronta ad affrontare nuovi e ambiziosi progetti a livello nazionale, ha seguito con la Constructors Srl. anche il cantiere del Brand Experience Center Fila Museum in città dove sono stati utilizzati per la ristrutturazione degli edifici della storica sede del gruppo Fila, 200.000 kg di carpenteria e circa 12.600 pezzi di viteria.
«Ci siamo occupati della realizzazione della nuova struttura portante e della copertura composta dalle colonne, dalle travi principali di collegamento e dalle strutture degli shed, un tipo di tetto particolarmente usato nle ‘900, nei capannoni industriali, grazie al quale si riesce a ottenere un’illuminazione diurna molto uniforme. In ultimo, come capogruppo dell’Ati appositamente costituita, sempre per Fila abbiamo gestito il coordinamento delle coperture con la ditta Scavone Tetti e delle decorazioni con la ditta Cacciati-Fed».
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