Mutui, Biella ultima in Piemonte: richieste medie sotto i 100mila euro
Osservatorio Facile.it La nostra provincia è l’area in cui si chiede meno credito per la casa. A livello regionale cresce l’attrattività del tasso variabile, ma l’incognita Bce pesa sul futuro
Lettura 1 min.La casa resta un obiettivo centrale per le famiglie biellesi, ma l’approccio al mercato del credito si conferma improntato alla massima prudenza. Nei primi cinque mesi del 2026, la provincia di Biella si posiziona all’ultimo posto in Piemonte per l’importo medio richiesto per i mutui destinati all’acquisto di immobili, fermandosi a quota 100.188 euro.
Un dato significativamente distante dalla media regionale (125.038 euro) e ancor più da quella nazionale, che sfiora i 139.230 euro. È quanto emerge dall’ultimo Osservatorio congiunto realizzato f dagli uffici studi di Facile.it e Mutui.it.
A livello regionale, il mercato immobiliare ha dato segnali di vivacità tra gennaio e maggio, con una richiesta media in Piemonte salita dell’1,2 per cento rispetto allo scorso anno.
Gli importi più alti si registrano nelle province del Verbano-Cusio-Ossola (133.928 euro di media), Cuneo (129.693 euro) e Torino (128.174 euro). Nel quadrante nord-orientale, Novara si attesta a 125.117 euro, mentre Vercelli si ferma a 104.782 euro, superando comunque Biella.
Il rapporto evidenzia un progressivo ringiovanimento della platea dei mutuatari piemontesi: l’età media di chi richiede un finanziamento è scesa da 40 anni e mezzo a 39. Parallelamente, si registra una contrazione dell’1,3 per cento del valore medio dell’immobile oggetto di transazione, che in Piemonte si attesta a 179.167 euro.
La vera novità del 2026 risiede tuttavia nella scelta del tasso la momento della sottoscruzione del prestito. Il fisso resta la prima scelta per i piemontesi, ma la quota di chi si orienta verso il variabile o il misto ha subito un’impennata verticale, balzando in dodici mesi da meno dell’1 per cento a ben il 7,9 per cento del totale delle richieste.
Una tendenza trainata dalla convenienza iniziale: le simulazioni online (su un mutuo tipo da 126mila euro in 25 anni al 70 per cento del valore dell’immobile) mostravano infatti un tasso variabile con Tan da 2,32 per cento e una rata di 554 euro, contro il 3,20 del fisso (rata da 611 euro, circa 60 euro in più al mese).
Tuttavia, il recente aumento dei tassi deciso dalla Banca Centrale Europea a giugno rischia ora di mutare radicalmente questo scenario, andando ad assottigliare il divario tra le due opzioni e penalizzando chi ha scelto la flessibilità senza coperture.
A spingere verso il basso l’importo dei mutui biellesi è la natura stessa del mercato immobiliare locale.
Secondo i dati di giugno 2026, la provincia di Biella si conferma infatti una delle aree più accessibili d’Italia: il prezzo medio si attesta sui 640 euro al metro quadro a livello provinciale, mentre nel capoluogo la media sale a 783 euro al m² (con picchi di 923 euro nel centro storico).
Valori contenuti che permettono alle famiglie di comprare casa ricorrendo a finanziamenti più leggeri rispetto al resto della regione.
«Quando si affronta la scelta del finanziamento è fondamentale non limitarsi a guardare la rata iniziale» avvertono gli esperti. «Le variabili macroeconomiche cambiano rapidamente, rendendo necessaria una consulenza personalizzata».
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