Redditi e Irpef: ecco quanto pesa
il lavoro straniero nella nostra provincia
Fisco e immigrazione, Meno contribuenti ma più gettito: i numeri nella nostra provincia. I residenti italiani dichiarano una media di 27mila euro, 9.400 euro in più rispetto agli stranieri
Lettura 2 min.Marialuisa Pacchioni
La fotografia fiscale dell’immigrazione scattata dalla Fondazione Leone Moressa, su dati del Dipartimento delle Finanze, restituisce l’immagine di un Paese in cui la componente straniera è ormai un pilastro strutturale dell’economia. A livello nazionale, il 2025 ha fatto registrare il picco storico con 5 milioni di contribuenti nati all’estero, un balzo del 39,2 per cento rispetto al 2014 e del 17,2 sul 2019. Numeri importanti: 87,9 miliardi di euro di redditi complessivi dichiarati e un gettito Irpef che ha toccato i 12,6 miliardi di euro.
Questo trend si riflette anche nel tessuto locale e piemontese, storicamente caratterizzato da una solida presenza manifatturiera e artigiana che ha attratto importanti flussi migratori. Se guardiamo alle nazionalità di origine, lo studio evidenzia come la Romania guidi la classifica con 679mila contribuenti (il 13,2 per cento del totale), seguita da Albania (411mila) e Marocco (330mila), mentre Ucraina e Cina si attestano a quota 202 mila. Interessante l’analisi demografica: la componente femminile media è del 43,1 per cento, ma cresce notevolmente se si considerano i paesi dell’Est Europa (come Ucraina e Moldavia) e dell’America Latina (Perù e Brasile), le cui comunità sono impiegate in larga parte nei servizi alla persona e nel welfare familiare, settori cruciali anche per la demografia biellese.
Dietro ai record di gettito restano forti criticità strutturali. Il nodo principale è rappresentato dall’evidente divario reddituale rispetto ai lavoratori del nostro Paese. In Italia un contribuente nato all’estero dichiara mediamente 17.670 euro, oltre 9mila euro in meno rispetto a un cittadino nato in Italia.
Questo “gap” si ripercuote sul contributo fiscale pro-capite. Nel 2025 l’Irpef media versata da un cittadino straniero è stata di 3.310 euro, quasi la metà rispetto ai 6.100 euro dei nati in Italia. I ricercatori della Fondazione Leone Moressa sottolineano come il mercato del lavoro per gli stranieri sconti ancora importanti penalizzazioni: forte concentrazione in settori a bassa retribuzione, minore incidenza di redditi da impresa o capitale e una diffusa discontinuità occupazionale.
I dati provinciali piemontesi dell’analisi permettono di calare la fotografia nazionale all’interno del nostro tessuto locale. In Piemonte si contano complessivamente oltre 402mila contribuenti nati all’estero (il 12,4 del totale regionale), capaci di generare un volume di redditi superiore ai 7,1 miliardi di euro e un gettito Irpef di 1,04 miliardi.
All’interno di questo scenario, Biella si distingue come la provincia piemontese con la minore incidenza di contribuenti stranieri sul totale: appena il 9,2 per cento (12.388 lavoratori), a fronte di territori a fortissima trazione agricola o manifatturiera diffusa come Asti (14,3%), Cuneo (14,0%) e Alessandria (13,9%), o della stessa area metropolitana di Torino (11,8%). Nonostante la base numerica più contenuta rispetto al resto della regione, la comunità dei contribuenti nati all’estero nel Biellese dimostra una dinamica economica di rilievo, dichiarando complessivamente 211 milioni di euro di redditi e versando nelle casse dello Stato 29 milioni di euro di Irpef.
Sul fronte dei guadagni e del contributo fiscale pro-capite, emergono dati di grande interesse. Il reddito medio dei contribuenti stranieri a Biella si attesta a 17.600 euro annui. Si tratta di un valore leggermente inferiore alla media regionale (18.500 euro, trainata dai quasi 19.400 euro di Torino e dai 18.950 di Novara), ma superiore a realtà vicine come Vercelli (17.340 euro) e il Verbano-Cusio-Ossola, maglia nera della regione con 16.100 euro.
Il divario con i residenti italiani rimane però evidente anche nella nostra provincia: i nati in Italia residenti nel Biellese dichiarano infatti una media di 27mila euro, segnando un gap di 9.400 euro a svantaggio dei lavoratori immigrati.
Questo divario si riflette in modo proporzionale sulla capacità di contribuzione fiscale; a Biella l’Irpef media versata da un cittadino nato all’estero è di 3.110 euro, contro i 5.620 euro dei nati in Italia. Un dato pro-capite che, pur evidenziando il forte scarto (2.510 euro in meno), risulta comunque il terzo più alto della regione dopo Torino (4.030 euro) e Novara (3.270 euro).
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