Responsabilità estesa del produttore per i prodotti tessili per un modello di produzione e consumo più sostenibile

Parere favorevole espresso giovedì dalla Conferenza Unificata sul nuovo regolamento

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«Il parere favorevole espresso giovedì dalla Conferenza Unificata sul regolamento che introduce il regime di Responsabilità Estesa del Produttore per i prodotti tessili rappresenta un passaggio fondamentale verso un modello di produzione e consumo più sostenibile, in linea con gli obiettivi europei dell’economia circolare»: così ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, commentando il via libera allo schema di regolamento predisposto dal Ministero.

«Con questo provvedimento responsabilizziamo chi immette per primo i prodotti tessili sul mercato nazionale, chiamandolo a contribuire concretamente alla gestione del fine vita dei beni. Si tratta di una riforma attesa da tempo, che dà attuazione a uno degli strumenti cardine della Strategia Nazionale per l’Economia Circolare e introduce regole chiare, favorendo una filiera più efficiente, trasparente e orientata alla sostenibilità»

Il regolamento adotta una definizione ampia di produttore, ricomprendendo non solo i fabbricanti ma anche i grandi distributori che immettono per la prima volta i prodotti sul mercato italiano. Una scelta che tiene conto dell’evoluzione degli scambi internazionali e contribuisce a promuovere una maggiore qualità dei prodotti, contrastando modelli di consumo basati sulla rapida obsolescenza.

I produttori saranno inoltre chiamati a sostenere e organizzare la raccolta post-consumo dei prodotti tessili, anche attraverso sistemi collettivi dedicati, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata. Il nuovo quadro normativo incentiva anche l’ecodesign, premiando prodotti più durevoli, riparabili e realizzati con materiali riciclati, con benefici ambientali lungo tutto il ciclo di vita.

Particolare attenzione è riservata alla tracciabilità dei flussi e al corretto funzionamento dei sistemi collettivi, con regole che garantiscono trasparenza, efficacia dei consorzi e condizioni di concorrenza eque, coinvolgendo anche gli operatori del commercio online.

«Con il passaggio odierno» conclude Pichetto «l’Italia compie un ulteriore passo avanti nella costruzione di un sistema capace di coniugare tutela dell’ambiente, innovazione e competitività delle imprese. Vogliamo accompagnare il settore tessile verso un futuro in cui qualità, responsabilità e circolarità diventino elementi distintivi del Made in Italy».

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