Sabato 7 novembre il convegno Ecolife
Dalle 8.30 alle 13 all’auditorium Lanificio Maurizio Sella a Biella. Per promuovere il confronto sul futuro dell’energia. Ospite il ministro Gilberto Pichetto
Lettura 1 min.Quale mix energetico può garantire al nostro Paese sicurezza, competitività e sostenibilità nel lungo periodo? È questa la domanda al centro dell’incontro promosso da Ecolife a Biella, che riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, degli enti di ricerca e delle principali realtà industriali del settore energetico per approfondire una delle sfide strategiche più importanti per il futuro dell’Italia. L’appuntamento si terrà dalle 8.30 alle 13 all’auditorium Lanificio Maurizio Sella, in via Corradino Sella 6 a Biella. Un confronto articolato che affronterà il tema dell’energia da diverse prospettive: dalla necessità di bilanciare fonti fossili e rinnovabili al ruolo del nucleare, dagli equilibri geopolitici alle infrastrutture, fino al recupero delle materie prime critiche e allo sviluppo delle tecnologie per l’economia circolare. Ad aprire i lavori sarà il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che porterà il proprio contributo al dibattito sul futuro della politica energetica nazionale. La mattinata si svilupperà attraverso tre momenti di approfondimento, con il coinvolgimento di importanti rappresentanti delle istituzioni e del settore energetico.
Il programma
L’appuntamento con il convegno Ecolife è all’auditorium Lanificio Maurizio Sella a Biella in via Corradino Sella 6. Sabato 7 novembre “Quale mix energetico per la sicurezza del paese?” si apre alle 8.15 con la registrazione e il welcome coffee, per poi entrare nel vivo alle 8.45 con i saluti istituzionali portati dal sindaco di Biella Marzio Olivero, dal presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo, e dall’head of open innovation center Biella Banca Sella Christian Clarizio. Alle 9 il via al primo panel, moderato da Felice Vai (referente di Energia compagnia delle opere) e aperto dall’intervento del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Il dibattito analizza l’equilibrio tra fonti fossili e rinnovabili per garantire stabilità durante la transizione,avvalendosi dei contributi di Giorgio Centurelli (Mase) e del professor Andrea Lanzini (Politecnico di Torino). L’europarlamentare Letizia Moratti illustra i nuovi scenari geopolitici globali, mentre il tema del nucleare - con l’obiettivo di superare ingiustificati falsi miti alla luce delle evidenze scientifiche - viene approfondito da Alessandro Dodaro (Enea), Nicola Ippolito (Mase) e Maria Alessandra Gallone (presidente Ispra e Snpa). Dalle 10 il secondo panel pone l’accento su riciclo e recupero come leve decisive per contenere la dipendenza dalle forniture estere. Alberto Tremolada (Uni) e Alberto Prospero (Ordine Ingegneri Biella) affrontano la disciplina delle materie prime critiche; Gabriele Muzio (Confapi/Api Torino) si concentra sul recupero di batterie esauste e pannelli fotovoltaici, mentre Remo Vaudano (Cni) delinea le nuove frontiere dell’ingegneria per la sostenibilità. Alle 10.50, sotto la moderazione di Andrea Bignami (Sky Tg24), si focalizza l’attenzione sulla svolta del nucleare di terza generazione, le reti elettriche e i sistemi di accumulo. Al confronto intervengono i vertici delle grandi aziende strategiche nazionali: Fabrizio Iaccarino (Enel), Nicola Monti (ad Edison), Massimo Derchi (Snam) e Giuseppe Meduri (Terna). Dopo la pausa networking delle 11:30, la giornata si chiude dalle 12 alle 13 con l’intervista conclusiva al ministro Gilberto Pichetto Fratin, condotta da Andrea Bignami.
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