Salone della nautica: la
7ª edizione del Premio
che parla anche biellese

Luisa Bocchietto Dalla regia dell’Adi al Design Innovation Award a Genova. Il progetto è stato lanciato nel 2019 e quest’anno ha contato oltre 100 adesioni

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Sulla terrazza del padigione blu, al 66° “Salone Nautico Internazionale” di Genova, c’era anche Luisa Bocchietto. L’architetto biellese, per due mandati presidente nazionale dell’Adi (l’Associazione per il disegno industriale), è infatti coordinatrice del Comitato d’indirizzo del Design Innovation Award, nonché una delle anime che hanno dato vita e forma sin dalla prima edizione, alla rassegna. Una presenza che attraversa sette anni di storia. «Alla prima edizione» spiega «i progetti candidati erano una quarantina, oggi sono arrivati a quota cento. Dietro quella curva in crescita c’è un lavoro paziente, fatto di regole chiare, criteri condivisi e di una visione capace di tenere insieme tecnologia e creatività».

Il suo ruolo in giuria è il più discreto e delicato con una funzione di coordinamento senza diritto di voto per fare in modo che chi sceglie possa farlo con piena autonomia. Insieme a lei, un tavolo di competenze diverse: designer internazionali, direttori delle principali testate nautiche, il mondo universitario con il Master in Yacht design del Politecnico di Milano e la direzione generale del “Salone del Mobile”, team presieduto, quest’anno, da Paolo Brescia (Obr Studio e co-autore con Renzo Piano del Waterfront di Genova).

«C’è un collegamento fra il “Salone Nautico” e quello del “Mobile di Milano”» prosegue Bocchietto. «Entrambi sono due promotori di design con una lunga storia alle spalle. Sviluppata inizialmente come evoluzione di una fiera nata a Milano nel 1961, quando si svolse anche la prima edizione del “Salone del Mobile”, la nautica poi si è spostata ufficialmente a Genova nel gennaio del 1962. Alla presidenza dell’Adi ho cercato di rafforzare questo legame tanto che finalmente il prossimo anno a Rho Fiera verrà dato spazio a questo settore che interessa chi produce mobili, sanitari, materiali particolari, rubinetteria e luci. Il mondo della nautica nonostante i dazi americani è in pieno sviluppo nel mondo. E, nel caso delle barche fino a 50 metri, il 57% della produzione è italiano. Siamo un’eccellenza che ha la capacità di unire tecnologia, raffinatezza di design oltre a un’attenzione consolidata ai materiali innovativi e al loro riciclo».

E proprio durante la vetrina genovese Nicola Bonacchi (Federlegno arredo eventi per il “Salone del Mobile”), ha confermato che in aprile nei padiglioni milanesi, si svolgerà “Salone Contract”, un nuovo evento che farà da ponte fra settori diversi, quello dedicato ai natanti in testa.

Bocchietto nel suo intervento al Design Innovation Award ha ringraziato Confindustria Nautica per aver supportato la crescita del Premio, poi ha presentato il libro che raccoglie tutti i vincitori, delle 6 passate edizioni e che contiene i contributi delle istituzioni, dei giurati e dei giovani designer.

«Un volume che è archivio e racconto insieme, la memoria di un premio che diventa strumento. In studio a Biella ci abbiamo lavorato molto, quasi per un anno, inserendo anche una parte dedicata ai dati economici del settore, convinti che il premio, tra il 2020 e il 2025, possa mostrare uno spaccato del saper fare italiano molto esauriente in questo settore».

Storie diversissime fra loro, accomunate da un legame che è proprio quello che la professionista biellese contribuisce a stringere da sette anni fra un design che non si accontenta di essere bello, ma si misura con ricerca, innovazione, sostenibilità e responsabilità dando luce alle eccellenze italiane.

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