Sicurezza informatica,
una polizza per tutelarsi
Accordo. Inoma e Mawdy (gruppo Mapfre) a servizio di Pmi e famiglie contro gli attacchi di cybercrime, cyberbullismo e truffe online
Lettura 2 min.L’esperienza di Mawdy nella progettazione, distribuzione e gestione delle polizze di assistenza si sposa alle competenze specialistiche di Inoma e del suo know-how tecnico nel campo informatico. La società biellese di consulenza, specializzata in system integration, software development e cybersecurity, annuncia la firma di un accordo con Mawdy Mapfre Worldwide Digital Assistance (l’unità di assistenza del Gruppo assicurativo spagnolo), per una polizza di assistenza cyber con presidio operativo h24, rivolta a privati, professionisti e piccole e medie imprese.
«La scelta di Mawdy di affidarci la parte tecnica di un prodotto assicurativo distribuito su scala nazionale è la conferma concreta del valore delle nostre competenze» spiega Gianluca Giovanardi, Ceo e fondatore di Inoma. «Quando un attacco informatico colpisce una famiglia o una piccola impresa, la differenza sta nella rapidità d’intervento, nella capacità di recuperare i dati, di ripristinare i sistemi. È il lavoro che facciamo ogni giorno per i nostri clienti business e che ora mettiamo a disposizione di una platea molto più ampia».
La polizza si articola su due pacchetti: uno domestico, che tutela l’intero nucleo familiare, e uno pensato per Pmi e professionisti. In caso di sinistro, l’assicurato potrà rivolgersi al contact center di Mawdy, che trasferirà la chiamata ai tecnici di Inoma per la risoluzione del problema.
«Le Pmi e i privati sono fra i bersagli più esposti agli attacchi informatici, perché raramente dispongono di competenze e strumenti di difesa adeguati» aggiunge Marco Vallini, Cto di Inoma. «Noi garantiamo un livello di assistenza tecnica finora riservato alle grandi organizzazioni».
C’è infatti la convinzione diffusa e sbagliata, che gli attacchi informatici riguardino solo i grandi gruppi o le istituzioni. «Ma non è così - prosegue Giovanardi -. Nel solo 2025 la Polizia Postale ha gestito oltre 51mila casi legati al cybercrime e più di 27mila procedimenti nell’ambito delle truffe digitali e del cybercrime economico-finanziario, fenomeni che hanno generato perdite per centinaia di milioni di euro. Il Rapporto Clusit di marzo 2026, associazione di cui Inoma è socia, fotografa una situazione altrettanto significativa: nel 2025 in Italia si è verificato il 9,6% di tutti gli incidenti cyber gravi censiti a livello mondiale, con una crescita del 42% rispetto all’anno precedente».
E con l’arrivo dei deepfake e dell’Intelligenza Artificiale generativa, le truffe stanno diventando sempre più difficili da distinguere dalle comunicazioni autentiche: una voce che sembra quella di un familiare, una mail scritta in italiano perfetto, un video apparentemente reale per convincere qualcuno ad autorizzare un pagamento.
«Non si tratta più semplicemente di riconoscere un’email malfatta da una vera. Servono strumenti di prevenzione e protezione, e anche una rete di assistenza competente in grado di intervenire rapidamente quando si verifica un incidente. È esattamente il vuoto che questa polizza vuole colmare» conclude l’imprenditore.
Gli interventi previsti nella polizza comprendono, tra gli altri la rimozione di malware e ripristino dei sistemi informatici compromessi, incluse le situazioni di estorsione cyber (ransomware); il recupero di dati persi o inaccessibili, anche in laboratorio dedicato in caso di guasto fisico dei supporti; la consulenza specialistica a seguito di attacco cyber; l’assistenza per furto di identità digitale, con il supporto di tecnici di informatica forense e interventi a tutela della reputazione online. Per il pacchetto dedicato alle famiglie è previsto anche un supporto nei casi di cyberbullismo.
Alessandro Priarone, Commercial & Marketing director Mawdy e Mawdy Services Italia aggiunge: «Con questa soluzione rafforziamo il nostro impegno nel portare sul mercato servizi innovativi ad alto valore aggiunto, capaci di rispondere alle nuove sfide della digitalizzazione. La collaborazione con Inoma ci consente di integrare alla nostra esperienza nell’assistenza, competenze tecniche specialistiche per un supporto concreto e altamente qualificato».
L’accordo rafforza il trend di crescita di Inoma coronato, lo scorso marzo, dal conseguimento della certificazione Iso/Iec 27001, lo standard internazionale più autorevole per la gestione della sicurezza delle informazioni. La certificazione attesta che l’intera organizzazione adotta processi strutturati e verificati per proteggere i dati propri e dei clienti, un requisito sempre più richiesto per operare con banche, assicurazioni e infrastrutture critiche. Sullo stesso fronte, la società affianca le imprese nei percorsi di adeguamento alla direttiva europea Nis2 sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi.
Un percorso, quello di Inoma nella cybersecurity, che ha portato la società a misurarsi anche con progetti internazionali, tra cui la messa in sicurezza dei sistemi IT di un’infrastruttura strategica per la distribuzione di energia e gas in Nord Africa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA