Sport e memoria
si incontrano
nel made in Biella
Convegno. Primo appuntamento oggi a Mosso: “Dal filo al gesto”
Lettura 1 min.Paola Guabello
Fotografie di atleti in divise di lana pesante, trofei dimenticati in cantina, fanzine realizzate da ragazzi di tredici anni. Messi insieme, questi frammenti formano un racconto inaspettato e vivo del rapporto tra il Biellese e lo sport, dalle origini ottocentesche a oggi.
È il cuore di “Memoria in Movimento - Dal filo al gesto”, progetto promosso dall’Associazione Tacafile, coordinato da Marinella Bianco e curato da Michela Cavagna, Lodovica Casalvolone, Felice Piacenza e Roberta Varoli che annuncia cinque mesi di mostre diffuse, convegni e incontri - da oggi al 31 ottobre - che intrecciano tessile, sport e memoria industriale del territorio.
Il primo colpo d’ala è in programma questo pomeriggio alle 15, alla Pia Istituzione Medico Sella di Mosso (in Valdilana): un convegno che mette in dialogo archivi storici, associazioni sportive e testimonianze dirette. Come sono cambiati i corpi degli atleti nel tempo? E le tecniche, gli abiti, il rapporto tra allenamento e società? A rispondere, tra gli altri, Giacomo Ubertalli dell’Apd Pietro Micca, l’arrampicatrice Anna Del Torchio, l’ex atleta Luciano Mazzon e Alberto Monticone, direttore tecnico nazionale del chilometro lanciato.
La sorpresa vera arriva però prima di qualsiasi relatore: ad aprire i lavori saranno gli studenti della scuola secondaria di Mosso-Valdilana, coordinati da Cavagna, che presenteranno una fanzine realizzata dopo un percorso di ricerca sugli archivi locali. Non semplici spettatori, ma protagonisti, che si rivolgeranno direttamente agli sportivi presenti, aprendo un dialogo intergenerazionale che è già, di per sé, un gesto culturale.
Tra giugno e ottobre, una collana di eventi porterà il pubblico a scoprire il legame più originale del progetto: quello tra sport e industria tessile. L’archivio del Gruppo Piacenza, in particolare il fondo Cerruti 1881, il Maglificio Maggia, la Filati Buratti e l’associazione sportiva Pietro Micca attraverso documenti sul rapporto tra le grandi manifatture biellesi e il mondo agonistico compiranno un’esplorazione dai capi tecnici alle fotografie dei campioni che hanno indossato tessuti “made in Biella” in un’evoluzione che racconta i materiali e il corpo che li indossa.
Non manca uno sguardo al futuro: in programma anche una giornata dedicata ai tessuti tecnici e sostenibilità, con il Politecnico e la Filatura di Soprana, che produce filati ad alta resistenza destinati anche alle tute dei piloti di MotoGP e Formula Uno. Dal campo sportivo di paese alle piste di Barcellona: il filo è sempre biellese.
Il percorso si chiude a ottobre con un evento finale in occasione di Museimpresa. Nel mezzo, una visita guidata per i soci Anai - gli archivisti italiani - a conferma che “Memoria in Movimento” non è un progetto per soli appassionati di storia locale, ma un modello di come gli archivi possano diventare strumenti vivi e partecipati. Perché la partita più importante non si gioca solo in campo, ma nella capacità di una comunità di riconoscersi nella propria storia. E se a farlo sono anche i ragazzi di Mosso con una fanzine in mano, il futuro è in buone mani.
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