The Yard, l’housing universitario come
motore di sviluppo

Rigenerazione urbana Nel centro storico a settembre apre lo stabile interamente ristrutturato grazie al Pnrr. È progettato per accogliere gli studenti fuori sede

In un momento in cui il Piano nazionale di ripresa e resilienza punta alla creazione di 60mila nuovi posti letto universitari entro il 2026, emergono modelli di come l’housing studentesco possa cambiare il tessuto urbano. A Biella, in via Italia, The Yard (residenza da 36 posti letto in 19 stanze, finanziata dal Pnrr attraverso il Ministero dell’Università e della Ricerca), rappresenta uno di questi casi di studio capace di coniugare necessità abitative, efficienza energetica e rigenerazione territoriale. La carenza di alloggi accessibili per studenti fuori sede è, anche a Biella, uno degli ostacoli maggiori all’inclusività universitaria. Il Pnrr risponde introducendo non solo posti letto, ma edifici pensati secondo standard di sostenibilità ambientale e gestione urbana intelligente: nel centro storico, lo studentato che aprirà in settembre combina sostenibilità energetica ad ambienti immaginati per stimolare aggregazione e produttività.

«L’impianto fotovoltaico che copre quasi interamente i consumi, non è un dettaglio tecnico ma una dichiarazione di principio» spiega l’architetto Simone Scovazzo. «Le residenze universitarie moderne rispondono ai criteri Esg (Environmental, Social, Governance), attirando una generazione sempre più consapevole. Nel caso biellese, l’integrazione della tecnologia si accompagna a spazi di coworking, palestra, mensa, sala ripetizioni che trasformano la residenza in un ecosistema di aggregazione e di alloggio. Ci siamo ispirati a un modello che rispecchia quanto emerge da progetti pilota come Energheia in Piemonte, dove le comunità energetiche coinvolgono attivamente i residenti nel monitoraggio e nella gestione consapevole delle risorse».

L’operazione è frutto di collaborazione e sinergia di diversi attori - la holding Qquanti, Città Studi, Edisu, Mur e il giovane professionista biellese - una concatenazione di ruoli che consolidano un modello emergente di sviluppo urbano attraverso buone pratiche e valori attuali: non demolire e ricostruire, ma rigenerare attraverso un cambio di destinazione d’uso andando che incontra bisogni reali. Il Pnrr ha semplificato i percorsi normativi proprio per favorire questa logica di pragmatismo con rapidità. E The Yard ha trasformato uno spazio urbano dismesso in una struttura moderna e autosostenibile in tempi record.

«Un risultato frutto di una visione nata a giugno 2025, seguita da una due diligence fulminea e dall’acquisto della palazzina a luglio, con il contestuale avvio dei cantieri» prosegue Scovazzo. «La vera sfida non è stata solo tecnica, bensì organizzativa: coordinare un pool di maestranze tutte rigorosamente locali per trasformare 800 metri quadrati di immobile in soli 9 mesi effettivi, rispettando la scadenza del bando al 30 aprile. Questa sinergia a chilometro zero ha dimostrato che il territorio ha le competenze per rispondere con agilità a cronoprogrammi serratissimi».

Lo studentato è un modello replicabile che rappresenta il prototipo di una strategia più ampia: convertire stock immobiliari obsoleti in infrastrutture che attraggono talenti, generano flussi economici locali e rivitalizzano quartieri. In una città storicamente legata al manifatturiero, la curvatura verso l’educazione e l’innovazione urbana non è una scelta romantica, ma una necessità di rinascita economica.

«Il nostro non è un dormitorio, ma un catalizzatore e progetti come The Yard saranno sotto i riflettori» spiega Olmo Falco di Qquanti. «Per la nostra holding è un modo per restituire a Biella un po’ di quello che abbiamo ricevuto.».

Le aspettative su inclusività abitativa, efficienza energetica e impatto urbano sono alte e Biella, con questa residenza, si posiziona non come passiva ricettrice di fondi europei, ma come territorio capace di ripensare il proprio assetto urbano.

Ermanno Rondi, presidente di Città Studi: «Un tassello importante che fa crescere il territorio»

«Per Città Studi questo progetto rappresenta un passaggio strategico e una conferma del percorso intrapreso negli ultimi anni: The Yard è una risposta concreta che vede l’investimento del privato affiancarsi ai bisogni della comunità, dimostrando come la collaborazione tra attori diversi possa generare opportunità reali di sviluppo. Siamo convinti che questa visione debba essere condivisa da tutti gli stakeholder del territorio, perché solo attraverso una rete ampia e coesa è possibile rafforzare in modo duraturo l’ecosistema universitario biellese» lo sostiene Ermanno Rondi, presidente di Città Studi. «Ampliare l’offerta abitativa significa infatti rendere Biella sempre più attrattiva per studenti, ricercatori, docenti e giovani professionisti, perché la disponibilità di residenze di qualità è oggi una condizione indispensabile per sostenere la crescita dei percorsi accademici e dei progetti di alta formazione presenti sul territorio. Interventi come questo permettono quindi di accompagnare il piano di sviluppo di Città Studi con servizi adeguati e con una visione di medio-lungo periodo, favorendo la costruzione di una comunità studentesca sempre più internazionale e interdisciplinare. In questo quadro, la collaborazione con l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario del Piemonte (Edisu) rappresenta un elemento fondamentale per garantire anche l’accessibilità economica agli studenti e favorire l’inclusione, rendendo la residenzialità universitaria realmente sostenibile e aperta.

Crediamo che iniziative di questo tipo possano generare ricadute positive per l’intero sistema economico e sociale biellese, contribuendo a trattenere talenti e ad attrarne di nuovi. Investire nella residenzialità universitaria significa infatti investire nella vitalità del centro urbano, nel sostegno alle attività economiche locali e nella creazione di nuove opportunità di collaborazione tra università, imprese e istituzioni. The Yard rappresenta quindi un primo tassello importante di una strategia più ampia orientata alla crescita e all’innovazione di tutto il territorio».

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