Un 2025 da record BubbleBev, prosegue
il piano di crescita

Massazza L’azienda del co-manufacturing chiude l’anno con nuove linee produttive, certificazioni di sostenibilità e un modello di sviluppo sul territorio

Lettura 1 min.

BubbleBev chiude il 2025 con un fatturato che sfiora i 7,4 milioni di euro, risultato che si intreccia con il piano di investimenti da 13 milioni avviato un anno fa in concomitanza con il trasferimento nel nuovo stabilimento di Lessona: 12.500 metri quadrati destinati a innovazione tecnologica e riqualificazione degli impianti.

Nata come startup nel 2021 l’azienda, specializzata nello sviluppo e nella produzione conto terzi di bevande su misura, ha vissuto quest’anno una fase di consolidamento anche sul fronte della governance: ha pubblicato il primo Bilancio di sostenibilità relativo al 2025, adottato il Modello organizzativo 231 e ottenuto le certificazioni Iso 9001 e Ifs Food, oltre al riconoscimento ChooseMyCompany Employees sulla qualità della vita lavorativa e sul coinvolgimento dei collaboratori.

Per i due founder, Nick Ranghino e Luca Rosa, la crescita industriale non può prescindere dal rapporto con il territorio. Non a caso la scelta di Lessona ha permesso di recuperare un’area tessile dismessa da oltre dieci anni, restituendole vocazione produttiva senza consumo di nuovo suolo. Sul fronte ambientale, l’azienda ha escluso il packaging secondario privilegiando materiali riciclabili come vetro, alluminio e fusti, e utilizzando cartone certificato Fsc al 100%. Nel 2025 tutti i rifiuti prodotti, classificati non pericolosi, sono stati avviati a recupero o riciclo, mentre l’intensità emissiva rapportata al fatturato è calata del 24,8% rispetto ai 12 mesi precedenti. «Per l’anno in corso l’obiettivo è tagliare del 30% le emissioni complessive, puntando su energia coperta da garanzie di origine e su un impianto fotovoltaico di grandi dimensioni di prossima installazione» spiegano Ranghino e Rosa.

Sul piano produttivo, il 2025 ha portato l’attivazione di una nuova linea di imbottigliamento ad alta efficienza energetica e di una linea dedicata ai fusti, che ampliano la capacità dello stabilimento e permettono di gestire formati e volumi differenti. «I risultati dello scorso anno e l’entrata in funzione delle nuove linee produttive confermano la direzione che abbiamo intrapreso. Oggi possiamo lavorare su volumi e formati diversi con una capacità produttiva molto più ampia, senza perdere in flessibilità, un elemento che per noi resta assolutamente centrale nel rapporto con i clienti. Vogliamo continuare a crescere nel co-manufacturing offrendo un servizio ancora più efficiente e flessibile», spiegano i due imprenditori.

Oggi l’organico conta 60 dipendenti. Dopo la certificazione per la Parità di genere ottenuta nel 2024, nel 2025 l’azienda ha destinato alla formazione una media di 37,6 ore per persona, mentre il Gender Pay Gap si è fermato all’1,2%. Il legame con il territorio si traduce anche nelle iniziative con Lilt Biella e nei progetti sociali con Cascina Oremo.

A sostenere il piano di espansione contribuiscono Flara Holding, i co-finanziamenti regionali di Finpiemonte e gli istituti Intesa Sanpaolo, Unicredit, Credem e Banco Bpm, cui si aggiungono i crediti d’imposta per i beni strumentali ad alta tecnologia. Con le nuove linee ormai operative, BubbleBev guarda ora a un consolidamento della propria presenza sui mercati italiano ed europeo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA