Approvata dal Senato la “legge Pichetto” sul nucleare

Esulta il ministro biellese dell’Ambiente: «Una giornata storica per l’Italia. Entro fine anno i decreti attuativi»

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Ha superato anche il voto del Senato, dopo quello della Camera di qualche settimana fa, la legge che riapre le porte alla produzione di energia nucleare in Italia quarant’anni dopo il disastro di Chernobyl e il referendum che la bloccò. La norma porta il nome di Gilberto Pichetto, il ministro biellese dell’Ambiente che l’ha scritta e difesa. «Oggi è una giornata storica per l’Italia» ha detto dopo il voto. «Il nucleare sostenibile, insieme alle rinnovabili, renderà l’Italia un Paese sicuro, indipendente e competitivo. L’Italia avrà più energia per famiglie e imprese. È la direzione che stanno prendendo i principali Paesi del mondo».

Per Pichetto è solo il primo passo: «Adesso siamo già a lavoro per il prossimo obiettivo: redigere i decreti attuativi per applicare concretamente la legge. Lo faremo, di sicuro, entro fine anno».

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