Allarme della Cgil: «La Regione chiede
9 milioni di tagli all’Asl, assunzioni a rischio»

I l segretario Roberto Panella: «Da Torino c’è la richiesta di rivedere i bilanci previsionali per razionalizzare le spese: siamo preoccupati per i cittadini»

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La scorsa settimana le Asl piemontesi hanno ricevuto una circolare dalla Regione. Invitava a rivedere i conti, razionalizzare le spese e valutare come ottimizzare l’impiego del personale. Con un obiettivo di riduzione dei costi che per l’Asl di Biella è quantificato a 9 milioni di euro per il bilancio 2026.

Quando la notizia si è diffusa, la Cgil è intervenuta a livello regionale, e anche a Biella il segretario generale del sindacato Funzione pubblica di Cgil, Roberto Panella, lancia un grido di allarme: «La Regione ha comunicato che, vista la situazione di grande difficoltà dei conti relativi alla sanità, è necessario un intervento sui bilanci previsionali per il 2026. L'Asl di Biella partiva già con un passivo a bilancio. Per quanto riguarda questa ultima richiesta, Torino impone a Biella di avviare un piano di razionalizzazione sul 2026 - e si chiede a luglio - per un totale di 9 milioni di euro. Le Asl hanno tempi molto stretti per dare una risposta: il piano dei tagli deve essere presentato in Regione entro dieci giorni».

Questo termine scadrà all’inizio della prossima settimana. «L’Asl di Biella non ha ancora prodotto nessuna risposta, perciò non siamo in grado di fare una valutazione. Immagino però, e questo è il nostro auspicio, che le procedure di razionalizzazione non vadano a inficiare la quantità e la qualità dei servizi erogati ai cittadini biellesi. Quello che a noi preoccupa, come sindacato, che ci ha portato ad assumere una posizione pubblica a livello regionale, è che una delle voci di costo più importanti in sanità è quella relativa al personale: temiamo che l’Asl sia costretta a prevedere tagli sulle procedure future di assunzione».

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