All’Asl il corso per l’Odon device, il dispositivo per aiutare il parto

Biella è entrata nella ristretta cerchia dei centri italiani autorizzati alla formazione

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Biella

L’ospedale di Biella è diventato centro di formazione per l’utilizzo dell’Odon device, un innovativo dispositivo progettato per assistere il parto nelle situazioni in cui, nelle fasi finali del travaglio, è necessario aiutare la nascita del bambino.

Nei giorni scorsi si è svolto il primo corso in Piemonte per addestrare all’utilizzo del dispositivo, a cui hanno partecipato professionisti provenienti da diversi centri piemontesi.

L’ospedale di Biella, dopo essere diventato uno dei centri italiani selezionati per l’impiego dell’Odon device, è autorizzato alla formazione.

Insieme all’azienda ospedaliero–universitaria di Parma, al policlinico universitario Gemelli e alla clinica Mangiagalli di Milano è diventato centro di formazione per professionisti provenienti da altre realtà.

In questo modo il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Asl di Biella, diretto da Bianca Masturzo, conferma il proprio impegno nel fornire alle pazienti un’assistenza di qualità in linea con le eccellenze italiane ed europee, come già evidenziato dai dati pubblicati dall’Agenzia del ministero della Salute Agenas alla fine del 2025, che hanno riconfermato i risultati di rilievo nazionale in termini di qualità dell’assistenza ostetrica durante il parto, già registrati dal punto nascita dell’ospedale di Biella nell’anno precedente. Dai dati pubblicati dall’Agenas, il reparto è risultato primo in Piemonte e nei primi posti a livello nazionale per uno degli indicatori che maggiormente denotano la qualità dell’assistenza durante il parto ed è terzo in Piemonte per proporzione di parti vaginali in donne con pregresso taglio cesareo.

Fin dalla sua prima applicazione, l’Odon device a Biella ha registrato ottimi risultati, con una percentuale di successo del 100%, senza problemi fetali né materni.

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