Inizia la raccolta fondi per la Pet: Banca di Asti apripista con 300mila euro
Per l’ospedale di Biella l’acquisizione dell’apparecchio per la medicina nucleare è previsto entro la fine del 2027
Biella
Oggi Banca di Asti ha ufficialmente annunciato la donazione di 300mila euro all’Asl di Biella per l’acquisizione di una Pet/Ct, macchinario utilizzato per la diagnostica e la terapia nell’ambito della medicina nucleare.
Ha commentato Roberto De Battistini, vicepresidente del Gruppo Banca di Asti: «È un progetto la cui portata colpisce anche i non addetti ai lavori, per l’ampio spettro di applicazione, dal campo oncologico a quello neurologico e quello cardiologico. Abbiamo allora capito che questa sarebbe stata la carta vincente per impiegare nel modo migliore lo stanziamento della nostra Banca a favore della sanità biellese. In termini di risorse l’impegno complessivo va al di là di quanto, nel corso dell’esercizio 2026, la banca ha ritenuto di erogare, ma abbiamo la certezza che il nostro intervento potrà avere anche un ruolo di catalizzatore, per favorire un processo virtuoso che è già partito e che sono sicuro troverà completamento. E questo sarà a favore della comunità biellese, ma anche di coloro che, non facendone parte, ricorreranno alle cure del nostro ospedale».
Il commento di Mario Sanò, direttore generale dell’Asl di Biella: «Fin dal mio arrivo a Biella, ho inserito nel piano di rilancio, oltre alla piattaforma robotica e alla sala ibrida, l’acquisizione della Pet, nella consapevolezza della sua importanza strategica in termini di qualificazione e attrattività della struttura nei prossimi 10-15 anni, per le importanti ricadute in termini di innovazione e innalzamento del livello dell’assistenza. Ringrazio, a nome di tutta l’azienda sanitaria, Banca di Asti per la lungimiranza nella scelta di questo progetto e per aver dimostrato per prima la fiducia nel suo valore. La realizzazione della Pet/Ct a Biella consentirà di ridurre la mobilità sanitaria, avvicinando la diagnostica ai pazienti e alle loro famiglie, con benefici concreti in termini clinici, organizzativi ed emotivi. Oggi abbiamo voluto iniziare a presentarlo, ma sono previsti ulteriori momenti di condivisione per approfondirlo, anche in riferimento alle future applicazioni della Pet/Ct non solo in ambito diagnostico, ma in prospettiva anche terapeutico per il trattamento e la cura dei tumori».
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