La presentazione della piattaforma robotica in ospedale

Alla presenza dell’assessore regionale Elena Chiorino, dei vertici Asl e degli enti coinvolti nel progetto

Nella sala convegni, si è tenuto l’evento di presentazione dell’avvio dell’attività robotica nell’ospedale di Biella. L’evento si è svolto a circa un mese dall’arrivo della nuova piattaforma presso il blocco operatorio. L’autorizzazione regionale era stata ottenuta nella primavera di quest’anno e ai primi di ottobre era avvenuta l’accettazione da parte dell’ASLBI della proposta di acquisizione in comodato d’uso per cinque anni della piattaforma Da Vinci XI IS4000, del valore di 2,5 milioni di euro, grazie al supporto finanziario della cordata guidata da Fondazione Cassa di Risparmio di Biella unitamente a Fondo Edo Tempia Odv e Associazione Amici dell’Ospedale.

Le parole di Mario Sanò

«La notizia dell’arrivo del robot chirurgico è diventata di pubblico dominio a novembre, anticipando il momento di presentazione ufficiale del progetto, che è partito concretamente con i primi interventi nelle scorse settimane e che proseguirà nell’anno del decennale dell’ospedale. È la prima pagina di un nuovo capitolo che si apre sul futuro dell’ASL di Biella, che grazie alla robotica è entrata a far parte di un network internazionale di professionisti, che offrirà opportunità nuove a cui si potrà accedere solo in virtù di questo investimento» ha commentato il Direttore Generale ASLBI, Mario Sanò. «Regione, Fondazione CRB insieme a Fondo Tempia, Amici dell’Ospedale e l’ASL BI, hanno creato una premessa fondamentale non solo per lo sviluppo della sanità biellese, ma anche del territorio. È un progetto che oggi idealmente consegniamo alla comunità e in cui i biellesi nei prossimi anni potranno fare la differenza, vincendo una scommessa importante per il futuro».

Le parole di Emanuele Colombo

Ha aggiunto il presidente della Fondazione CRB Emanuele Colombo: «L’ospedale di Biella rappresenta non solo un presidio di salute, ricerca e formazione per tutto il territorio biellese, ma è anche una delle più importanti aziende del territorio oltre a un punto di riferimento importantissimo per la qualità della vita. Per questo, nel lungo percorso che ha portato nei decenni alla nascita di questa struttura che l’anno prossimo compirà dieci anni di attività, la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella ha sostenuto con le proprie risorse e con le proprie professionalità l’implementazione tecnologica della struttura permettendo al nostro ospedale e ai suoi professionisti di disporre di attrezzature tra le più moderne e performanti. Un impegno di oltre 20 milioni di euro che ogni anno si rinnova e aumenta con nuovi progetti e che oggi trova la sua frontiera più avanzata nella chirurgia robotica, non un tema futuribile, ma il nostro biglietto da visita per l’ingresso nel mondo che sta già arrivando. Nelle poche settimane intercorse tra l’annuncio dell’avvio del progetto e questa conferenza stampa i nostri medici e operatori sanitari hanno infatti seguito numerose ore di training e formazione portando il nostro ospedale, già oggi, a un livello superiore. Sempre più la medicina sarà legata alla capacità di avere e utilizzare al meglio strumentazioni tecnicamente evolute, interattive e mini invasive. Quel futuro è già qui e la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, con la rete di tutti i partner pubblici e privati a fianco dell’Asl di Biella, vuole farne parte attiva perché la qualità e attrattività di un territorio passa anche dalla qualità della cura che sa offrire. Nel ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato voglio infine fare un appello ai cittadini tutti: l’ospedale è un prezioso bene collettivo, la sanità è una questione che ci riguarda tutti in prima persona, ricordiamoci dunque di dare il nostro contributo, noi lo abbiamo già fatto».

Le parole di Viola Erdini

«La collaborazione con il territorio, in questo caso con Amici dell’Ospedale e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, ha lo scopo di tenere la nostra provincia al passo con i tempi o in qualche caso di essere all’avanguardia» dice Viola Erdini, vicepresidente del Fondo Edo Tempia e Presidente della Fondazione. «Con l’obiettivo del bene comune i risultati si raggiungono. Abbiamo la certezza che anche in questo caso, come è sempre accaduto nella storia del Fondo Edo Tempia, la nostra comunità ci sosterrà dandoci l’energia per portare a compimento un progetto che aiuterà Biella a essere un luogo migliore, in cui è desiderabile vivere e lavorare».

Le parole di Leo Galligani

«Credo succeda in ogni lavoro che ad un certo momento il consueto aggiornamento non basti più e che accorciare la distanza dal rapido incedere del progresso diventi inderogabile» ha così commentato il Presidente dell’Associazione Amici dell’Ospedale, Leo Galligani. «Nei 10 anni trascorsi dal trasloco sono successe cose che hanno dimostrato i vantaggi della cooperazione pubblico privato. Non molto tempo fa tra la Direzione Asl Bi e gli stakeholder più vicini all’ospedale si è iniziato ad accarezzare l’idea di realizzare il sogno di portare finalmente la robotica a Biella. Ora il Robot Da Vinci è arrivato qui nel nostro ospedale. Le professionalità chirurgiche che possono usarlo debbono essere di eccellenza, perché è pur sempre il chirurgo che opera, e noi le abbiamo. La robotica aggiungerà capacità “sovrumana” di precisione e resistenza, un campo operatorio stereo definito ed ingrandito all’inverosimile, per curare riducendo in modo significativo il dolore e il sanguinamento, permettendo asportazioni oncologiche con elevatissima precisione e tempi di recupero molto brevi: tutto questo era inimmaginabile fino a poco tempo fa. Il secondo progetto è la Sala Ibrida per i reparti di Chirurgia Vascolare, Cardiologia, Radiologia Interventistica: una grande sala con la più avanzata tecnologia per diagnosi ed interventi che consentirà di raggiungere gli organi più lontani e delicati attraverso un vaso (anche il cuore mentre batte) per risolvere patologie ad elevata complessità, con interventi micro-invasivi. L’approntamento e della struttura, e la consegna delle tecnologie la cui costruzione è iniziata, hanno tempi tecnici più lunghi; Aprile 2024. Crediamo che tutti debbano e vogliano partecipare alla raccolta fondi dedicata a questi progetti volti al bene comune e a beneficio della salute di tutti noi».

Un progetto a lungo termine

L’introduzione della piattaforma robotica rientra in una strategia di investimenti tecnologici definiti in un’ottica di rinnovamento del presidio biellese in vista del 2024, quando la struttura compirà dieci anni dalla sua inaugurazione.

Contestualmente sarà attivata una raccolta fondi finalizzata a dare continuità nel tempo al progetto, che al termine del comodato prevede la possibilità del riscatto della tecnologia. I principali macro-progetti di finanziamento sono al momento due: oltre alla Robotica, la realizzazione della Sala Ibrida, che arricchirà ulteriormente il Blocco Operatorio di Biella. L’associazione Amici dell’Ospedale di Biella sarà il punto di riferimento dell’intera comunità biellese che vedrà ciascun cittadino coinvolto e chiamato a contribuire un progetto per il bene comune in occasione della celebrazione del decennale.

Un’unica strategia con un comune obiettivo quello di celebrare i dieci anni dell’Ospedale con un’azione concreta di rilancio, volta a dare un impulso decisivo al livello di innovazione che consentirà di attrarre nel Biellese nuovi professionisti in ambito chirurgico, oncologico e cardio-vascolare, a beneficio della qualità della cura alla popolazione biellese.

L’introduzione della Robotica a Biella rappresenta un’opportunità strategica, in quanto all’interno del quadrante delle aziende sanitarie di cui l’ASL BI fa parte solo l’Ospedale Maggiore di Novara ne è al momento dotata.

Le specialità coinvolte

Del robot chirurgico sono noti e condivisi i vantaggi clinici a beneficio di diverse specialità. La robotica rappresenta la nuova frontiera della chirurgia mini-invasiva e interessa più specialità, quali Urologia, Chirurgia Generale, Ginecologia e Otorinolaringoiatria e permette di trattare un ampio spettro di patologie, fino ad ora affrontate con la chirurgia tradizionale laparoscopica. Inoltre tale tecnologia consente anche di superare i limiti al momento legati alla difficoltà di intervenire, con la laparoscopia, su patologie in sedi anatomiche difficili da raggiungere, estendendo ad interventi complessi (con la stessa qualità ed efficacia della chirurgia tradizionale). Questo con chiari benefici: ridotto tempo operatorio, con maggior precisione e sicurezza per il paziente in termini di sanguinamento e conseguente richiesta di trasfusioni, pressoché assenza di cicatrici. Senza contare la velocizzazione dei tempi di ospedalizzazione e di recupero del paziente.

Nella valutazione di tale investimento, sono state attentamente prese in esame e valutate le ricadute favorevoli in termini di produzione dell’attività e benefici sul piano clinico, nonché di sviluppo nel medio termine, in rapporto anche alla sostenibilità finanziaria del progetto.

Sono venti gli interventi chirurgici realizzati nel primo mese di attività presso il blocco operatorio dell’Ospedale di Biella. Le prime specialità a partire sono state Urologia e Chirurgia Generale, tra cui interventi chirurgici relativamente a prostata, reni, colecisti e intestino. Ginecologia e Otorinolaringoiatria stanno proseguendo il training di addestramento.

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