L’associazione dei malati di fibromialgia si presenta a Biella

Appuntamento domenica 12 aprile a Vergnasco, alle 17 al bar Piazza Caffè

Cerrione

Cfu-Italia, l’associazione nazionale da anni impegnata per il riconoscimento sociale e sanitario della fibromialgia, approda a Biella, con tre nuovi referenti che si presenteranno al territorio domenica 12 aprile, alle 17, a Vergnasco in piazza Quintino Sella, in una iniziativa pubblica, in cui – presente il sindaco di Cerrione, Davide Chiarletti - saranno illustrati a istituzioni e cittadinanza gli obiettivi della referenza provinciale biellese, rappresentata da Monica Zanini, Lorenza Gessica Laterza, Rudy Crocco. «Ringrazio i nuovi referenti, che si sono spesi per rappresentare sul territorio l’associazione e chi di fibromialgia è effetto. Ricordo sempre che i nostri referenti, per essere tali, non debbono essere fibromialgici ma devono avere a cuore chi soffre di questa patologia – sintetizza la presidente nazionale, Barbara Suzzi - . Si sottopongono a un corso di formazione, indispensabile per potere interloquire con chi si avvicina all’associazione con informazioni corrette. Cfu- Italia, dialoga con tutti i livelli istituzionali da sempre, dal Parlamento ai Comuni, e si avvale di un comitato medico che presidia la letteratura nazionale e internazionale promuovendo studi in ambito sociale e lavorativo. Ai nuovi referenti il direttivo augura buon lavoro in linea coi valori di Cfu-Italia».

L’evento di presentazione si terrà al Bar Piazza Caffè 7, (in piazza Quintino Sella), a Vergnasco. «Volutamente, abbiamo pensato a un luogo di passaggio, relazione e socializzazione, proprio per accorciare distanze ed entrare direttamente nella comunità. Confidiamo – confermano Zanini, Laterza, Crocco – in una importante risposta di pubblico. I dati confermano che molti di noi hanno famigliari, coniugi, amici, colleghi che soffrono di questa impattante patologia, che merita l’attenzione delle istituzioni e della collettività».

Secondo i dati Oms, la fibromialgia colpisce il 3 per cento della popolazione complessiva. Dati che, secondo Cfu-Italia, sono in difetto. Chi ne è affetto – prevalentemente donne, ma anche uomini e bambini in età scolare – soffre di dolori muscolo-scheletrico forti e diffusi che impattano sulla qualità della vita. È orfana di farmaci specifici. Nel 2023 Barbara Suzzi, la presidente di Cfu-Italia, è stata insignita dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al merito da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per il suo impegno per la sensibilizzazione sulla fibromialgia

Cfu-Italia (Comitato Fibromialgici Uniti), nasce nel 2016, per volontà di Barbara Suzzi. Ha sede a Castenaso (Bologna), ma è ramificata in tutte le regioni e quasi in tutte le province d’Italia grazie all’attività di referenti di aerea. Promuove e sostiene ricerche scientifiche, attraverso eventi e testi, come “Fibromialgia. Non solo una guida” (Giraldi Editore), che raccoglie tutta la letteratura nazionale e internazionale sul tema, affrontando svariati aspetti, dalla nutrizione alla sessualità passando per l’attività sportiva. È promotrice di indagini, tra cui una – di imminente presentazione pubblica – dal titolo indicativo “Fibromialgia. Quanti siamo davvero”, che ha permesso di intercettare un nesso, oggi allo studio, tra violenza subita e insorgere della malattia. Il direttivo è composto da Barbara Suzzi, Catia Bugli, Sabrina Albanese.

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