( foto asl)
L’azione del comitato: «Sono stati violati gli obblighi di trasparenza»
Torna a far discutere la tariffa per la sosta nel posteggio dell’ospedale. Critiche e proteste contro la decisione del comune di Ponderano erano state sollevate all’inizio di novembre, per l’aumento della tariffa giornaliera da 1 euro a 1,50 euro. È di questi giorni la presa di posizione comunicata dal comitato “Salute in comune”, il gruppo che si è costituito a settembre in seguito all’incontro pubblico richiesto da alcuni amministratori comunali per discutere di sanità locale.
Scrivono i referenti del comitato: «Una richiesta di accesso civico generalizzato ha fatto emergere gravi criticità nella gestione del parcheggio dell’ospedale. La tariffa giornaliera è passata da 1 euro a 1,50 euro (+50%), ma il comune di Ponderano ha ammesso per iscritto che: non esiste alcun regolamento che disciplini il funzionamento del parcheggio ospedaliero; non esistono pareri tecnici o legali a supporto della delibera di aumento; non sono previste agevolazioni per familiari di pazienti in terapie continuative. Rileviamo alcune anomalie: l’aumento colpisce migliaia di utenti vulnerabili (pazienti oncologici, dializzati, loro familiari) senza alcuna base tecnica documentata. Non è chiaro come sia stato calcolato l’adeguamento Istat né su quali basi la società concessionaria Gestopark s.r.l. abbia richiesto l’ulteriore incremento. L’assenza di un regolamento viola il principio di legalità dell’azione amministrativa e l’articolo 42 del Tuel, il Testo unico degli enti locali che riserva al consiglio comunale la disciplina delle tariffe dei servizi pubblici».
Per queste ragioni “Salute in comune” annuncia i suoi prossimi passi: «Valutiamo la presentazione di un esposto all’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, per violazione degli obblighi di trasparenza e il possibile ricorso al Tar piemontese per l’annullamento della delibera. Il parcheggio ospedaliero è un servizio essenziale per l’accesso alle cure. I cittadini hanno diritto a regole chiare e trasparenti».
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