Screening gratuiti per l’epatite C
fino a dicembre

La campagna prosegue, ecco come aderire a Biella

L’epatite C è una delle principali cause di malattia cronica del fegato. Se non viene diagnosticata e trattata, può evolvere nel tempo in forme gravi, come la cirrosi e il tumore del fegato. La particolarità di questa infezione è la sua frequente assenza di sintomi: nella fase iniziale, circa il 70% delle persone infette non sa di esserlo. Scoprire l’infezione in tempo significa curarla e guarire: è questo il messaggio al centro delle campagne di prevenzione contro l’epatite C promosse dal servizio sanitario regionale.

Proprio in questi giorni è stata confermata la proroga dello screening gratuito fino al 31 dicembre, offrendo a un’ampia fascia di popolazione un’opportunità in più per tutelare la propria salute.

I sintomi e il contagio

Nella maggior parte dei casi l’infezione decorre in modo silente: solo una parte delle persone elimina spontaneamente il virus, mentre in circa il 70% dei casi si sviluppa una forma cronica. Quando compaiono, i sintomi possono includere stanchezza, nausea, dolori addominali, febbre e ittero, ma spesso arrivano quando la malattia è già avanzata. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la diffusione dell’Hcv varia notevolmente nel mondo. In Italia si stima che tra l’1 e il 2,2% della popolazione sia entrato in contatto con il virus e che una quota compresa tra lo 0,74 e l’1,7% presenti un’infezione attiva. Il contagio avviene esclusivamente attraverso il contatto con sangue infetto, non si trasmette attraverso contatti quotidiani come abbracci, baci, condivisione di posate, cibo, acqua o servizi igienici.

Una terapia efficace e sicura

Oggi l’epatite C può essere curata nella quasi totalità dei casi. Le terapie antivirali orali sono brevi, ben tollerate e consentono di guarire oltre il 95% dei pazienti, indipendentemente dall’età e dalle condizioni cliniche. Per questo la diagnosi precoce è fondamentale.

Screening e prevenzione

In assenza di un vaccino, la prevenzione passa soprattutto attraverso lo screening. Il ministero della Salute ha previsto lo screening gratuito e volontario per le persone nate tra il 1969 e il 1989, ora prorogato fino al 31 dicembre 2026.

Il test può essere effettuato tramite test sierologico su prelievo di sangue o test rapido capillare. In caso di risultato positivo, la persona viene contattata dal centro specialistico di riferimento per la presa in carico e l’avvio del percorso di cura.

Come partecipare allo screening

Sarà sufficiente presentarsi al centro prelievi dell’ospedale di Biella dalle 7 alle 9.30 oppure al poliambulatorio di Cossato dalle 7 alle 9, dal lunedì al venerdì con la tessera sanitaria. Si potrà eseguire il prelievo per l’epatite C anche contemporaneamente ad altri prelievi già programmati. Non serve né prenotazione né impegnativa del medico.

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