Un’estate di letture nel giardino del Fondo Tempia: martedì “Tempi supplementari”

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’associazione Emanuele Lomonaco - Far Pensare: appuntamento alle 18

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Biella

“Tempi supplementari” racconta l’esperienza di Grytzko Mascioni, valtellinese, classe 1936, poeta, narratore e saggista, che ha messo nero su bianco la sua vita che sembrava già segnata da una diagnosi impietosa e che invece, grazie a un trapianto, aveva avuto un insperato prolungamento, che lui ha denominato i “tempi supplementari”.

Il libro è stato pubblicato nel 2008, quando il suo autore era già morto, ma è stato presentato al Salone del libro di Torino da Eleni Molos, attrice, scrittrice e doppiatrice biellese. E verrà di nuovo proposto al pubblico durante l’incontro di martedì alle 18, nel giardino del Fondo Edo Tempia (con ingresso da via Malta e da via Marconi), nell’ambito della rassegna “Librarsi”, organizzata dal Fondo in collaborazione con l’associazione Emanuele Lomonaco-Far Pensare.

Eleni Molos curerà le letture di alcuni brani del libro, ripubblicato di recente dalla casa editrice Lindau, di cui parleranno Angelo Schena e Simone Zecca, presidente e componente dell’associazione Grytzko Mascioni. Sarà tra i relatori anche il direttore editoriale di Lindau, Ezio Quarantelli. A guidare l’incontro sarà la vicepresidente dell’associazione Emanuele Lomonaco, Patrizia Tempia.

L’importanza del libro è spiegata da Eleni Molos: «Mascioni affronta la scoperta della malattia e il processo di cura con una profondità e una dignità capaci davvero di arrivare al cuore del lettore. Inoltre l’autore è un intellettuale e poeta ancora troppo trascurato dal grande pubblico». Nella prefazione, Ernesto Ferrero che gli fu amico e lo convinse a raccontare la sua esperienza con la malattia, scrive così: «Quella che si racconta in questo libro non è una storia a lieto fine, anche se all’atto di scrivere queste pagine l’autore non può ancora saperlo. O se lo sa, non intende farlo sapere, perché nulla può indurlo a derogare dal suo abito di riservatezza. È la storia di una sfida, il resoconto di uno dei suoi tanti viaggi avventurosi: il più intenso e drammatico, anche se viene filtrato e restituito nei toni del distacco letterario. Un documento umano che trova il suo valore aggiunto nell’unica verità possibile, quella di una scrittura che lo fa diventare un percorso di conoscenza e di poesia».

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