Giornatadella Memoria: le Medie dell’Ic Biella 3 incontrano Mario De Simone

Ricordare un passato tragico per l’umanità con l’obiettivo di far conoscere alle nuove generazioni la storia e renderle consapevoli degli errori commessi in passato dall’uomo.

Questo e non solo il nobile intento dell’incontro organizzato dall’Istituto comprensivo Biella 3 con Mario De Simone per onorare la giornata della memoria, iniziativa che mercoledì 25 febbraio ha coinvolto gli alunni della primaria e il giorno successivo 500 ragazzi e ragazze delle medie Marconi e Salvemini.

Un incontro che ha emozionato e fatto riflettere studenti e docenti.

L’evento è stato ospitato dal pala Pajetta di Biella, concesso per l’occasione dal comune di Biella.

Si sarebbe dovuto svolgere un mese fa in occasione proprio della Giornata della Memoria, ma è stato rimandato per questioni organizzative.

A sostenerlo anche l’associazione di volontariato L’Alveare nell’ambito del “Progetto Scuola”, con il quale intende contrastare la povertà morale attraverso percorsi specifici dedicati ai giovani.

Mario De Simone è fratello di Sergio, uno dei bambini morti durante il periodo della shoah. Sergio venne prelevato insieme ad altri 19 bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni e condotto al campo di concentramento di Neuengamme, dove era stata allestita una speciale sezione dell’infermeria. Qui il dottor Heissmeyer conduceva esperimenti sui piccoli, che furono utilizzati come cavie umane per le sue atrocità

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Solo alla fine degli anni ’70, grazie a un giornalista tedesco, la famiglia De Simone venne a sapere la verità sulla morte di Sergio. La mamma Gisella aveva allora 80 anni e morì poco dopo per il dispiacere.

Da quel momento Mario si è ripromesso di perpetuare il ricordo del fratello e trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria.

Così ha fondato un’associazione e da anni incontra studenti in tutta Italia, condividendo una storia familiare che è anche patrimonio collettivo.

De Simone ha parlato ai giovani per poi rispondere alle loro domande e ascoltare attento e orgoglioso i loro pensieri. Le classi dell’Istituto gli hanno donato una valigia di cartone contenente i pensieri scritti da ragazzi e ragazze sull’argomento, affrontato negli scorsi mesi a scuola e parte di un percorso di educazione civica.

Stefania Nuccio, dirigente scolastico dell’IC Biella 3 ha parlato con entusiasmo e orgoglio dell’iniziativa: «Un incontro che abbiamo voluto per i nostri ragazzi e che siamo certi abbia lasciato nel loro cuore un segno indelebile. Grazie a De Simone per la sua umanità e capacità di raccontare la storia che ha coinvolto il fratello.

E grazie ai nostri ragazzi per l’attenzione e la partecipazione che hanno dimostrato».

L’evento ha avuto il sostegno dell’associazione di volontariato L’Alveare, rappresentata dal presidente Riccardo Alberto, nell’ambito del “Progetto Scuola”, con il quale intende contrastare la povertà morale attraverso percorsi specifici dedicati ai giovani.

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