«Il nostro impegno per costruire un ambiente sereno»

Liceo G. e Q. Sella. I rappresentanti di istituto: «C’è la necessità di promuovere una collettività attiva in cui i ragazzi possano riconoscersi. Siamo a scuola gran parte del nostro tempo: è giusto che sia un luogo accogliente e positivo»

In occasione delle elezioni dei nuovi rappresentanti d’istituto delle scuole superiori di Biella, che si è svolta nel mese di novembre, abbiamo voluto conoscere più da vicino i giovani che guideranno e daranno voce agli studenti nel corso dell’anno scolastico.

Dopo Itis Quintino Sella, Bona, Liceo Cossatese e Liceo Avogadro, è il turno dei ragazzi di “Finalista”, vincitori e delle elezioni al Liceo G. e Q. Sella.

Ne fanno parte Rachele Andreotti, Beatrice Sessa, Matteo Murdaca e Alice Corradino.

Qual è stato il principale motivo che vi ha spinto a candidarvi come rappresentanti d’istituto e quali obiettivi considerate prioritari per questo anno scolastico?

Abbiamo deciso di intraprendere il percorso da rappresentanti d’istituto principalmente per due motivi che, credo, accomunino un po’ tutti noi ragazzi che siamo stati eletti. Il primo è sicuramente la volontà di dare il proprio contributo all’interno della scuola, cercando di rappresentare al meglio gli studenti, portando avanti le loro problematiche, le loro richieste e in generale animando la vita scolastica per creare un ambiente sereno e partecipativo. Questo è, in fondo, il ruolo del rappresentante: costruire gruppo, promuovere una collettività attiva in cui i ragazzi possano riconoscersi. Dato che passiamo a scuola gran parte del nostro tempo, è giusto che diventi un luogo accogliente e positivo.

Il secondo motivo è legato alla crescita personale. Parlo anche a nome di Beatrice, con la quale ho già ricoperto questo ruolo lo scorso anno: fare i rappresentanti aiuta a maturare molto. Si impara a dialogare con gli adulti, preside, vice preside, consiglio d’istituto, discutendo di problematiche, idee e proposte nell’interesse degli studenti.

Obiettivi per quest’anno ?

Sicuramente abbiamo intenzione di mantenere tutte le attività che abbiamo proposto già lo scorso anno e che si tramandano ormai di anno in anno: il merchandising della scuola, la realizzazione degli annuari, i tornei sportivi interni e altre iniziative che fanno ormai parte della tradizione. Un altro obiettivo fondamentale è raccogliere i problemi che ci vengono riportati dagli studenti e cercare di affrontarli concretamente, promuovendo un ambiente scolastico sereno e partecipativo. Abbiamo notato che più gli studenti si sentono coinvolti, più la figura del rappresentante acquista valore e vicinanza

Quali ritenete siano oggi le esigenze più urgenti degli studenti della vostra scuola e in che modo pensate di poter contribuire a migliorare la vita scolastica?

I ragazzi hanno bisogno di essere ascoltati o comunque di percepire che ci sono delle persone disposte a far sentire la loro voce, ad accogliere quelle che sono le loro esigenze. C’è la necessità di vivere in un ambiente sereno e partecipativo, nel quale ci si possa anche identificare. Crediamo che i momenti di collettività siano utili per far vivere meglio i ragazzi a scuola.

I ragazzi hanno bisogno di spazi in cui possano essere liberi di parlare, di avere dei momenti di crescita costruttiva, quali appunto le assemblee d’istituto, che purtroppo nella nostra provincia si svolgono raramente, perché non ci sono gli spazi necessari per poterli organizzare e accogliere centinaia di studenti.

Come intendete mantenere un dialogo costante con gli studenti e garantire che le loro esigenze vengano ascoltate e rappresentate in modo efficace?

Per mantenere il dialogo con gli studenti abbiamo attuato diverse strategie: anzitutto la creazione di un gruppo WhatsApp del quale fanno parte tutti i rappresentanti di classe. Uno spazio libero nel quale possiamo inoltrare comunicazioni importanti, discutere problematiche o necessità organizzative che coinvolgono tutte le classi. I rappresentanti hanno poi il compito di condividere le informazioni con i propri compagni, garantendo così una diffusione capillare e diretta.

La seconda strategia è l’apertura di un modulo Google, sempre attivo e anonimo, attraverso il quale gli studenti possono avanzare proposte, segnalare problematiche o condividere idee liberamente.

Lo monitoriamo periodicamente per restare aggiornati su quanto emerge e agire di conseguenza.

La terza iniziativa, su cui stiamo lavorando proprio in questo periodo, è la creazione di un ulteriore gruppo WhatsApp che includa non solo i rappresentanti, ma tutti gli studenti dell’istituto. Considerando che siamo circa 900, questo gruppo servirà principalmente per inoltrare comunicazioni rilevanti a livello generale, come uscite didattiche, eventi o iniziative legate alla socialità scolastica, così da informare tutti in tempo reale, senza dover passare esclusivamente tramite i rappresentanti di classe.

Infine il dialogo faccia a faccia con gli studenti: cerchiamo di essere presenti il più possibile e avere un confronto diretto periodico con tutte le classi dell’istituto.

4) Guardando oltre la vostra scuola, come immaginate la collaborazione con i rappresentanti degli altri istituti biellesi per creare eventi, iniziative o progetti condivisi tra gli studenti del territorio?

Già dall’inizio dell’anno, ancor prima di essere eletti, abbiamo iniziato a collaborare con i futuri candidati, cioè i futuri rappresentanti, quindi candidati delle liste di diverse scuole con l’obiettivo di creare un “fronte” unito e condividere idee.

Va in quest’ottica la scelta del nome della lista, “Finalista”, uguale a quella dei ragazzi dell’Itis, dell’Avogadro e del Bona.

Abbiamo in mente di organizzare diverse attività che coinvolgano le scuole: a esempio un torneo sportivo e altre attività, in particolare il San Valentino Segreto in collaborazione con gli altri istituti.

Siamo un gruppo di ragazzi con voglia di fare, di mettersi in gioco e siamo ottimisti sul fatto che questa unione possa portare risultati concreti.

Il rapporto con la dirigenza è un aspetto cruciale del ruolo: come pensate di impostare il dialogo con la presidenza scolastica per trasformare le proposte degli studenti in iniziative concrete e realizzabili?

Per quanto riguarda il rapporto con la dirigenza, quindi preside e vice, ma in realtà anche con i docenti delle varie commissioni che si occupano dei diversi progetti e delle diverse attività nella nostra scuola, la nostra dirigenza è molto aperta al dialogo e alle proposte. Ovviamente bisogna rapportarsi in modo serio con gli adulti, bisogna avanzare proposte in modo dettagliato e specifico, far capire quali sono le motivazioni che ci spingono a proporle.

A esempio è stata accolta la nostra richiesta di nominare Giulia Murer ed Elia Enoch rappresentanti della sede succursale della ludoteca. Così avremo a disposizione due referenti ufficiali che ci aiuteranno nel compito di rappresentanti d’istituto.

Qual è l’aspetto della vostra scuola che apprezzate maggiormente e quale, invece, ritienete meriterebbe un cambiamento o un miglioramento?

Apprezziamo la presenza di attività, proposte e corsi anche extra-scolastici che vengono organizzati dai vari dipartimenti e commissioni. La varietà di queste iniziative è qualcosa che, in qualità di rappresentanti di istituto, cerchiamo sempre di valorizzare.

Spesso collaboriamo con i docenti e apprezziamo il fatto che loro e la presidenza siano sempre disponibili e aperti al nostro coinvolgimento anche nelle attività che li vedono direttamente impegnati.

Per quest’anno abbiamo in programma di organizzare in collaborazione con la commissione orientamento la giornata degli ex studenti.

L’idea è di offrire ai ragazzi di quarta, quinta e anche terza un’esperienza di orientamento diversa dal solito, non più un semplice incontro frontale con le università, ma un’occasione di confronto diretto con ex studenti che qualche anno fa sedevano proprio nei loro banchi. Questo ci permetterà di dialogare e avere una visione più concreta e personale del percorso che ci attende in futuro

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