Alla Corsa della Speranza e dell'Amicizia un fiume di 850 podisti

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Un fiume di magliette bianche è tornato a percorrere, nella mattina di domenica 22 settembre, le strade di Biella. Sono stati circa 850 i partecipanti all'edizione 2019 della Corsa della Speranza e dell'Amicizia, l'appuntamento annuale organizzato dal Fondo Edo Tempia con l'obiettivo di trascorrere una fetta di domenica facendo attività fisica e, nello stesso tempo, sostenendo la ricerca sul cancro. Il ricavato della manifestazione, organizzata con l'aiuto del Panathlon e di Inner Wheel Biella Piazzo, finanzia infatti il lavoro dei laboratori che, da Biella, collaborano con scienziati, università e strutture sanitarie di tutto il mondo per cercare diagnosi più accurate e terapie più efficaci contro i tumori.
Il tempo incerto e le temperature già autunnali non hanno scoraggiato gli affezionati e gli appassionati di podismo, che si sono cimentati sui 5 chilometri dell'anello urbano con partenza e arrivo in piazza Vittorio Veneto, accanto ai giardini Zumagini. Non c'era classifica, ma c'è stato chi ha disputato la prova a ritmo sostenuto, come Vincenzo Stola, già più veloce sul traguardo nell'edizione 2018 e, come l'anno scorso, arrivato mano nella mano con un amico-rivale: quest'anno è stato Davide Patti. Serena Remus invece è stata la prima a tagliare il traguardo tra le donne. Ma non c'era classifica e i premi sono stati assegnati dalla lotteria finale, a cui hanno partecipato d'ufficio tutti gli iscritti che, prima della partenza, avevano già ricevuto la maglietta-ricordo e lo zainetto, simboli della manifestazione.
Tra i partecipanti, l'assessore alla cultura della città di Biella Massimiliano Gaggino, che è anche un appassionato podista, e i due primari del reparto di oncologia dell'ospedale di Biella, quello uscente Mario Clerico e quello in carica da marzo Francesco Leone, che hanno tagliato il traguardo fianco a fianco. Grande la soddisfazione di Anna Rivetti, vicepresidente del Fondo Edo Tempia e presidente del comitato organizzatore: «Ringrazio le aziende che ci sostengono come sponsor, i volontari che ci aiutano durante la giornata e naturalmente i biellesi che rispondono con entusiasmo al nostro appello». Sul palco, prima del via, è stato chiamato anche l'iscritto meno giovane: Giuseppe Imperio si è presentato alla linea di partenza con i suoi 91 anni, a dimostrazione che l'attività fisica fa bene a tutti, anche ai bambini che, prima del percorso lungo, hanno dato vita al minigiro.

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