( foto organizzatori)
Ciclismo paralimpico - Svelato il programma della 16ª edizione di un evento internazionale di altissimo livello: in città un percorso di circa 5 chilometri
Biella
Biella ancora una volta capitale del ciclismo, questa volta paralimpico, specificatamente per l’handbike, una particolare bicicletta a tre ruote (due dietro e una davanti) nella quale la spinta proviene dalle braccia e non dalle gambe.
Una disciplina in Italia divenuta famosa qualche anno fa, quando l’ex pilota automobilistico Alex Zanardi vinse l’oro paralimpico prima a Londra 2012 e poi a Rio 2016, ma che ha continuato a mietere successi internazionali con altri azzurri quali Vittorio Podestà, Francesca Porcellato, Paolo Cecchetto, Luca Mazzone e ultimo in ordine di tempo il pavese Fabrizio Cornegliani, oro a Parigi 2024.
La nostra città il prossimo 4 ottobre sarà il palcoscenico dell’atto conclusivo della 16ª edizione del “Giro Handibike Italia”, una manifestazione internazionale Uci C.1 che si svolge in 5 date, organizzata da Seo Solutions&Events Organization: avvio il 29 marzo a Noventa di Piave, seconda tappa a Cesano Maderno il 21 giugno, terza a Monfalcone il 12 luglio, quarta a Carugate il 6 settembre.
Il percorso, ancora in fase di studio, sarà di almeno 5 chilometri quasi certamente nel cuore della città, da ripetersi svariate volte in base alla categoria di gara.
Per Biella, già in primo piano in Italia nel mondo Special Olympics, un’altra grande occasione per promuovere i grandi valori dello sport inclusivo, questa volta in ambito paralimpico.
L’evento è reso possibile grazie all’interessamento di Luca Motto, personaggio molto impegnato nel mondo del volontariato e grande promotore del paraciclismo, attivamente impegnato nell’organizzazione del Giro Handbike dove ricopre il ruolo di direttore di corsa.
Fabio Pennella, presidente di SEO Giro Handbike dice: «Ringrazio il comune di Biella per la sensibilità e la determinazione nel volere questo evento e un grazie particolare al nostro Luca Motto: questa volta avrà il piacere e l’onore di dirigere la finalissima nella sua città. Grazie al suo impegno e alla sua credibilità possiamo parlare di una finalissima internazionale: risultato tutto’altro che scontato e di cui essere orgogliosi».
Dall’amministrazione comunale di Biella traspare grande soddisfazione dalle parole del sindaco Marzio Olivero: «Per la nostra città è motivo di grande orgoglio ospitare la tappa finale di questo evento sportivo di altissimo livello che rappresenta al meglio i valori dell’inclusione, della determinazione e della partecipazione. Lo sport nella sua dimensione più autentica è uno straordinario strumento di crescita sociale e culturale».
Aggiunge Giacomo Moscarola, assessore allo sport del comune di Biella: «Manifestazioni come questa dimostrano come la disabilità non sia un limite ma una forma diversa di espressione del talento, della forza di volontà e della passione sportiva. Ancora una volta la nostra città verrà valorizzata con una vetrina nazionale dal profilo sportivo, turistico e umano. Ringraziamo gli organizzatori per aver scelto Biella e siamo certi che anche questo evento lascerà un segno positivo e duraturo contribuendo a rafforzare l’immagine di una città aperta, accogliente e protagonista nello sport che unisce».
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