Bartolomeo Pala ospite al Panathlon

Panathlon Club Biella - Il dt della Nazionale italiana di ski cross ha partecipato al convivio di maggio

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Biella

È stato il governatore dell’area 3, Maurizio Nasi, a salutare i panathleti biellesi che hanno partecipato al convivio dello sorso 12 maggio: «Quanti panathleti alle Olimpiadi!» ha sottolineato con tanto entusiasmo e ha poi raccontato dell’importanza della “Carta dei diritti dei ragazzi nello sport” che 24 ragazze del Liceo Artistico Felice Casorati di Novara hanno tradotto in un fumetto diventato un libro stampato in 500 copie, alcune delle quali sono state consegnate al Club di Biella per prossime iniziative.

Dopo i saluti del presidente Eugenio Zamperone, Luca Monteleone e Alberto Monticone hanno introdotto l’ospite Bartolomeo Pala, dt della Nazionale italiana di ski cross. Nato ad Aosta, maestro di sci, ha gareggiato per lo sci club di Courmayeur, prima di scoprire lo ski cross, uno sport “nuovo” ma spettacolare che unisce la tradizionale velocità sugli sci a salti ed evoluzioni

Bartolomeo Pala è ora allenatore di Coppa del Mondo di questa disciplina nata negli Stati Uniti negli anni ’90 e disciplina olimpica dal 2010. Luca Monteleone, Alberto Monticone e i panathleti hanno posto tantissime domande per conoscere meglio questo sport raccontato con filmati spettacolari: uno sport basato sul tradizionale sci alpino, con curve e salti, dove le piste non sono in terra ma in neve spesso artificiale accumulata con giorni di lavoro.

«L’atleta capisce subito se ha vinto arrivando primo dei tre compagni che con lui disputano la gara - ha raccontato Bartolomeo Pala - ed essere alti è un vantaggio. A volte basta una mano in avanti per vincere. È uno sport che attrae molto i più giovani che spesso si avvicinano allo ski cross con entusiasmo fin da piccoli, usando tradizionali sci da gigante».

Molto emozionante la raccolta di video sulle Olimpiadi con la storica doppietta maschile di Simone Deromedis, medaglia d’oro, e argento con Federico Tomasoni sulla pista di Livigno. «Il team olimpico è giovane e può ancora partecipare a due o tre olimpiadi». E con questo buon augurio e tanti applausi i panathleti hanno salutato Bartolomeo Pala e uno sport nuovo ma fantastico.

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