Cremonte e Ferraro in udienza da Papa Leone

Una delegazione di Special Olympics è stata ricevuta sabato in Vaticano dal Santo Padre

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Biella

​Giornata storica per Special Olympics Italia e per lo sport biellese. Sabato 19 settembre, gli atleti azzurri protagonisti ai World Winter Games Torino 2025 sono stati ricevuti in udienza da Papa Leone XIV.

A rappresentare il nostro territorio in Vaticano c’erano Charlie Cremonte, presidente di Asad Biella, della cooperativa Sportivamente e direttore regionale Piemonte di Special Olympics, insieme all’atleta biellese Andrea Ferraro, che ha fatto parte del team Italia ai Mondiali invernali gareggiando nello sci alpino, in quell’occasione insieme a Luca De Pieri impegnato nello snowboard.

L’incontro con il Santo Padre rinnova un legame lungo oltre 50 anni tra la Chiesa e il movimento Special Olympics, celebrando il valore dello sport come strumento concreto d’inclusione e riscatto sociale.

​Profonda l’emozione provata dall’atleta biellese Andrea Ferraro, che ha raccontato così il suo momento a tu per tu con il Papa: «Incontrarlo è stato molto emozionante, mi ha sorriso, mi ha stretto la mano e mi ha dato un rosario, che conserverò tra i miei oggetti più cari. Ringrazio Charlie e Special Olympics per avermi dato questa opportunità».

​A fare da eco alla gioia dell’atleta sono state le parole di Charlie Cremonte, che ha sottolineato il significato profondo dell’evento: «Non è la prima volta che partecipo a un’udienza papale, ma è un’esperienza che ogni volta sa regalare un’emozione unica e travolgente, un ricordo prezioso che porterò dentro per tutta la vita. Per il nostro movimento nazionale ma anche per la nostra realtà locale si tratta di giornate dal valore inestimabile, perché viene riconosciuto pubblicamente il senso profondo di ciò che facciamo ogni giorno, riassumibile in un’unica parola fondamentale: inclusione. L’inclusione è il vero motore che muove quotidianamente la macchina di Special Olympics. Essere accolti con tale calore in Vaticano è un immenso motivo d’orgoglio per noi, per i nostri ragazzi, per le loro famiglie e per tutti i tecnici e collaboratori che investono la propria vita in questo progetto in cui crediamo con tutto il cuore».

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