( fotoservizio Il Biellese)
Martedì i tedofori in città e poi alla Coca Cola di Gaglianico e a Oropa. Dispiacere per l’assenza degli olimpionici biellesi e per il continuo cambio di orario al Santuario: nel freddo, alle 17, erano solo una cinquantina i presenti
Biella
Grande entusiasmo per la Fiamma olimpica che nella giornata di martedì 13 gennaio ha attraversato la città di Biella toccando poi lo stabilimento Coca Cola di Gaglianico e il Santuario di Oropa. Tanta gente a Biella lungo le strade, con massiccia presenze di scuole di ogni ordine e grado, grande festa alla Coca Cola con i dipendenti coinvolti, più “intima” la cerimonia a Oropa, vuoi per il freddo, vuoi perché l’orario è stato cambiato tre volte il giorno prima e tante persone sono andate al santuario in momenti sbagliati non essendoci stata comunicazione chiara. I tedofori hanno compiuto ognuno 200 metri, chi camminando chi correndo, spesso tra due ali di folla e tra gli applausi: tedofori i cui nomi non sono stati rivelati e che non tutti erano biellesi, anzi, molti arrivavano da fuori provincia e alcuni anche dall’estero. In questo senso ha destato scalpore l’assenza degli olimpionici biellesi (ce ne sono almeno una quindicina), nessuno chiamato dall’organizzazione. Una polemica che sta sfociando in polemiche anche in ambito nazionale alimentata dagli olimpionici Silvio Fauner e Kristian Ghedina, atleti di spicco della nazionale di sci, loro stessi esclusi. Nei prossimi giorni la Fiamma proseguirà il suo cammino in giro per l’Italia con l’arrivo a Milano a inizio febbraio.
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